10 Maggio 2021

A Fregene vietato il kitesurf, appassionati in rivolta: “Ritirare l’ordinanza”

 

Con l’ordinanza balneare numero 21 del 30 aprile, che inaugurerà la stagione estiva da sabato 15 maggio fino al 26 settembre, il Comune di Fiumicino vieta per la prima volta l’attività di kitesurf nella zona E, compresa tra Focene e Fregene. In tutta risposta arriva la rivolta degli appassionati di questo sport, e il Codacons presenta una formale diffida al Comune.

Questa ordinanza cancella infatti l’area dedicata al kitesurf presente da anni, un punto di riferimento per gli amanti di quello sport che, dunque, perdono la possibilità di esercitarlo in un luogo a loro familiare, ma utilizzato anche dagli operatori del settore che – dopo aver passato un lungo periodo di crisi dovuto all’emergenza sanitaria – subiscono un altro blocco della loro attività, con probabili effetti irreversibili in termini di sostenibilità economica. – spiega nella diffida il Codacons, che si dice pronto a rivolgersi al Tar – In particolare, ad essere gravemente danneggiati dall’ordinanza sono gli istruttori di kitesurf della zona, nonché gli stabilimenti balneari (due quelli lì presenti) che vedono pregiudicata la propria attività.

Ma questa decisione del comune di Fiumicino, che elimina un tratto tipico del paesaggio estivo del’area, contraddistinto dagli aquiloni colorati che trainano i velisti, visibili anche da lontano, non è piaciuta a tanti. Sul gruppo Facebook Kitesurfing.it – Il Portale del Kitesurf Italiano è stata postata una petizione intitolata “Kitesurf is not a Crime: Ridateci l’Areakite E Pubblica di Focene/Fregene”, finora firmata da 411 persone. La petizione si focalizza su un un punto: non si capisce quale sia la ragione di bandire il kitesurfing dalla zona di Focene-Fregene dal momento che, si legge tra i punti enunciati, “i kiter sono ad impatto ambientale 0 perche svolgono la propria attività in mare e rispettano la natura”, e “l’ Area kite E di Focene Nord si presta agli allenamenti per competizioni amatoriali ma anche nazionali e internazionali, avendo un ampio specchio d’acqua con spiagge libere da stabilimenti e quindi azzerando i rischi per i bagnanti”, incluso il rischio di assembramenti, chiaramente molto sentito di questi tempi. E dunque: perché il comune di Fiumicino ha fatto questa scelta? In ogni caso, non è tardi per tornare indietro.

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