27 Giugno 2002

A Fonte Cottorella riaprirà la fontana

Intanto sulla Provinciale restano i divieti

A Fonte Cottorella riaprirà la fontana dei reatini




Tra fontane precarie che continuano a spillare acqua inquinata e fontane storiche che risorgono dopo anni di arsura. Insomma, da via Turanense, dove decine di reatini se ne fregano dei divieti di Asl e Comune dovuti ad una presenza pericolosa di colibatteri, al piazzale davanti all?ingresso delle Terme. Ieri mattina, in Comune c`è stato una sorta di summit tra Mauro Lattanzi, neo assessore alla Sanità e all`Ambiente, Maurizio Peron e Domenico Cricchi, dirigenti dei lavori pubblici e del settore ambiente, Emanuele Blasetti, rappresentante della Sogea, e Maurizio Pitorri, amministratore della società Fonte Cottorella. Summit che almeno ufficialmente non c?entra (un tubo, si potrebbe dire) con la fontana inquinata dalla Provinciale per Rocca Sinibalda che tiene banco da qualche giorno fra i distinguo delle Antiche Terme di Fonte Cotterelle («La nostra acqua è sicura) e le annunciate denunce del Codacons.
Alla fine si è deciso che la storica fontana che è nel piazzale davanti all`ingresso del parco delle terme sarà presto riaperta all pubblico. «E` un risultato positivo – ha spiegato Lattanzi – che restituisce ai cittadini, insieme alla possibilità di tornare ad usufruire facilmente dell`acqua di Fonte Cottorella, anche la possibilità di tornare ad una tradizione particolarmente». A questo punto c`è da chiedersi se tale riapertura sarà sufficiente a ridurre il numero di persone che, nonostante i divieti comunali, continuano a prendere l`acqua lungo la Turanense. Soprattutto ci si domanda se, una volta riaperto, lo storico fontanile avrà portata sufficiente anche per bottiglie e taniche a raffica. Su questo Lattanzi non si sbilancia, spiegando: «Non se ne è parlato ma, in linea di massima, quella fontana sarà fatta per bere e sarà gestita dalla società “Fonte Cottorella“ (che l?acqua la vende, ndr). Per quanto riguarda la tradizione di bere l`acqua, ma senza farne scorta, vorrei ripetere che da tempo le Terme danno a tutti la possibilità di entrare e bere acqua gratuitamente». C`è quindi da ipotizzare che il pellegrinaggio lungo la Turanense continuerà, visto che molte persone non sembrano credere al fatto che quell`acqua è inquinata: neanche i divieti comunali hanno effetto. Su questo, però, l`assessore Lattanzi sembra piuttosto deciso: «Faremo passare pattuglie di vigili urbani per evitare che le persone continuino a mettere a repntaglio la loro salute. Quanto prima sostituiremo quei tubi fatiscenti e delimiteremo, in maniera definitiva, la zona. Poi le analisi dell?Asl ci diranno se accendere la luce verde».

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