30 Luglio 2009

‘A Follonica fumatori incalliti al mare’

 
Segnalazione di una turista arriva sulle pagine di un quotidiano.

 Fumare in spiaggia è considerato uno dei massimi piaceri all’aria aperta, naturalmente per chi è fumatore. Per chi non fuma, invece, è una disgrazia. Come ha sottolineato Anna, da Follonica, che ha lasciato il suo commento sulla rubrica ‘Dillo al Messaggero Estate’, sul quotidiano più letto a Roma e non solo: ‘Poiché sulla spiaggia sono circondata da fumatori con tanto di sigaro, e da mamme fumatrici incallite – con figlioletti al seguito ‘ lamenta la lettrice – vorrei sapere se oltre alla normale convivenza civile, ci sia anche qualche divieto’. Così Follonica balza agli onori della cronaca nazionale come una località turistica dove il fumo sulla spiaggia diventa un quotidiano fastidio. Pare che proprio sotto l’ombrellone, come sottolinea il Messaggero, gli italiani siano un popolo di maleducati e di bugiardi. Infatti, secondo due tra le principali associazioni dei consumatori, l’ Adoc e il Codacons, si conferma che, bugie e comportamenti tutt’altro che conformi al bon-ton da arenile la facciano da padrone anche quest’estate. Ed ecco la top ten dei ‘maleducati al solleone’ , stilata dal Codacons. Al primo posto c’è chi al telefonino parla troppo e dovunque; segue chi fra gli ombrelloni ‘usurpa’ lo spazio vitale altrui; poi chi, tuffandosi in acqua, schizza dappertutto; chi crea code lunghissime per la doccia; chi rimprovera, a distanza alzando la voce, i figli; chi trasforma la spiaggia in un campo di calcio, pallavolo, racchettoni, frisbee e chi più ne ha più ne metta. Ci sono anche quelli che ascoltano la radio a un volume insopportabile, quelli che usano il mare come cestino dei rifiuti, quelli che sollevano la sabbia correndo o scrollando l’asciugamano al vento. Per non parlare degli ambulanti e delle massaggiatrici. E nel filone delle regole da rispettare, l’associazione ambientalista Marevivo (con il supporto della Japan Tobacco International) lancia una campagna di sensibilizzazione proprio contro il fumo selvaggio in spiaggia e le cicche che, inizialmente sotterrate nella sabbia o nascoste tra gli scogli, vanno inevitabilmente a finire in mare, con buona pace delle battaglie contro l’innalzamento dei livelli d’inquinamento.
 

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