20 Febbraio 2017

A Ferrara Fiere torna Pollice Verde

    A Ferrara Fiere torna Pollice Verde

    Ritorna il 25 e 26 febbraio, “Liberamente, il Salone del tempo libero, del divertimento e della vita all’ aria aperta” a Ferrara Fiere Congressi, giunto alla sua tredicesima edizione. La manifestazione, dedicata alle famiglie, agli appassionati del tempo libero, dei viaggi, del giardinaggio e della buona cucina ritorna alle porte della bella stagione con tante novità e proposte degli oltre 260 espositori presenti nel fine settimana. Al suo interno, si tiene il salone del giardinaggio, dell’ orticoltura e dell’ arredo esterno Pollice Verde, giunto all’ undicesima edizione con oltre 50 espositori dislocati tra il pad. 1 e 2. Ci sarà anche l’ area dedicata a Pollice Verde Bio – Orto, cucina e benessere, con prodotti biologici e naturali, degustazioni, esposizione e tanti consigli pratici. Agricoltori, consumatori e persino ristoratori in rivolta contro la decisione del Comune di Roma di chiudere lo storico mercato contadino di Campagna Amica al Circo Massimo che, dopo essere stato salvato dal degrado e dall’ abbandono, è diventato in quasi un decennio di lavoro un punto di riferimento per la spesa a chilometri zero dei cittadini romani e dei turisti italiani e stranieri, con milioni di visitatori. La mobilitazione Gli agricoltori e i consumatori si sono alleati e hanno deciso di avviare una straordinaria azione di mobilitazione con un presidio a oltranza, blitz su obiettivi sensibili e la raccolta di firme per chiedere al sindaco della Capitale Virginia Raggi e al presidente dell’ Assemblea capitolina Marcello De Vito di fare marcia indietro. Una campagna che ha già raccolto l’ esplicito sostegno dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, dall’ assessore all’ Agricoltura del Lazio Carlo Hausmann, dalla Federconsumatori all’ Adusbef fino al Codacons e migliaia di sottoscrizioni, assieme a una tempesta di tweet #giulemanidelmercato sui social e l’ avvio di un “mail bombing non stop” (invio massiccio di email per chiedere l’ immediata riapertura del mercato) verso il Municipio capitolino. Ristoratori E intanto la protesta si è estesa in poco tempo anche a ristoranti, trattorie e osterie della Capitale, con l’ arrivo di lettere di sostegno dai ristoratori dei locali più noti di Roma, preoccupati di non poter più offrire ai propri clienti piatti della tradizione locale con gli ingredienti sani, freschi, genuini e a chilometri zero acquistati direttamente dagli agricoltori che rappresentano un canale insostituibile di approvvigionamento di materie prime di altissima qualità e tradizione.
     

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