14 Agosto 2002

A FERRAGOSTO ATTENTI AI BAGNI !

    DECALOGO DEL CODACONS PER RIDURRE I RISCHI





    La credenza popolare vuole che il giorno dell?Assunzione di Maria Vergine, Ferragosto, non si debba fare il bagno. Non abbiamo verificato se in questa data il numero di annegamenti sia statisticamente superiore rispetto alla media. Certo a Ferragosto i rischi connessi alla balneazione sono maggiori, sia perché ci si è appesantiti con cospicue libagioni, sia per il numero elevato di bagnanti, sia per l?alto numero di primi bagni (ai 27 milioni di italiani già in vacanza se ne aggiungeranno, infatti, altri 10 che sosteranno nei luoghi di villeggiatura solo per il ponte).
    L`annegamento rappresenta l`incidente più drammatico e peculiare nell`ambiente natatorio. Per annegamento s?intende l`asfissia, ovvero l`arresto della funzione respiratoria, conseguente ad un?immersione. Frequenti anche i casi di semiannegamento, lo stadio immediatamente precedente l`annegamento, che si ha quando la vittima viene tratta in salvo prima che smetta di respirare. In Italia le statistiche sottostimano il fenomeno: i semiannegamenti non vengono neppure denunciati. L`incidenza dell`annegamento presenta due picchi, a differenti età: tra i 2 e i 4 anni (ecco perché il 50% degli annegamenti si verifica in piscina) e gli adolescenti che, immaturi, tentano di impressionare i loro amici con comportamenti a rischio (ad esempio iperventilando). Il Codacons ha deciso di fare un decalogo con alcune semplici regole per ridurre al minimo i rischi:


    1) Pasto. Lasciare trascorrere almeno tre ore dall?ultimo pasto prima di fare il bagno. Non fare mai il bagno a stomaco pieno o subito aver bevuto una bevanda gelata. Evitare l`assunzione di alcool, sembra scontato ma non è così: un terzo degli adulti che annega ha un test per l`alcoolemia positivo.


    2) Entrata. Adattarsi molto gradatamente alla temperatura dell?acqua (bagnando prima la nuca e poi addome e petto). Dietro la definizione di annegamento, infatti, si nasconde quasi sempre un?aritmia provocata dal repentino passaggio dalla vasodilatazione dovuta alle alte temperature alla vasocostrizione provocata dall?acqua, con conseguente diminuzione della frequenza cardiaca. La conseguenza può essere un arresto cardiocircolatorio. Quindi:

    · Stare immersi almeno cinque minuti prima di avventurarsi al largo;

    · Dopo una lunga esposizione al sole entrare in acqua ancora più gradatamente;

    · Non tuffarsi direttamente in acqua, da asciutti, specialmente se sudati.


    3) Uscita. Non stare troppo a lungo in acqua. Uscire al primo sintomo di freddo. Un eccessivo raffreddamento può provocare crampi, più l?acqua è fredda e meno ci si dovrebbe rimanere. Anche se si è dei buoni nuotatori non forzare il proprio fisico (anche con prolungate apnee).


    4) Non entrare in acqua. Non fare il bagno se non si è in perfette condizioni psicofisiche, se il mare è mosso, se è esposta la bandiera rossa, se spirano forti venti, se vi sono forti correnti o se la temperatura dell?acqua è molto fredda.


    5) Informarsi.

    · Guardare il pennone:

    – Bandiera rossa: non fare il bagno;

    – Bandiera gialla: pericoloso entrare in acqua se non si è provetti nuotatori ed in ogni caso non entrare con materassini e apparecchi gonfiabili in genere.

    – Bandiera bianca: tutto ok;

    – Bandiera a scacchi bianca e azzurra; manca il servizio di salvataggio, regolatevi di conseguenza.

    · Verificare che non ci siano divieti di balneazione, sia per inquinamento delle acque che per altri pericoli.

    · Chiedere al bagnino o a qualche pescatore le condizioni del mare.


    6) Distanza dalla riva:


    · Non allontanarsi oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione.

    · Non allontanarsi dalla spiaggia oltre i 50 metri quando si usano materassini, ciambelle, galleggianti, piccoli canotti o altri oggetti gonfiabili ausiliari per il nuoto: non danno alcuna sicurezza.

    · Se non si sa nuotare, bagnarsi in acque molto basse. Non basta poter toccare. La corrente, senza accorgervene, potrebbe spostarvi dove non toccate o potreste cadere in una buca.

    · Non nuotare a lunghe distanze da soli, anche il corpo meglio allenato può subire debolezze.


    7) Tuffi. Evitare di tuffarsi dagli scogli, specialmente se non sei un bravissimo tuffatore, se non conosci perfettamente i fondali e se lo scoglio è scivoloso. Non tuffarsi in acque torbide, le situazioni sconosciute presentano pericoli.


    8) Bambini. Non mandare i bambini da soli a fare il bagno. Non lasciare i bambini incustoditi nemmeno vicino alla riva o in piscina: non conoscono i pericoli. Sembrerà impossibile ma bastano pochi centimetri d`acqua per fare annegare un bambino molto piccolo. Nella prima infanzia si verificano spesso casi di annegamento. Il bimbo molto piccolo può annegare anche se lasciato solo per qualche istante dall`adulto (che si è magari allontanato per rispondere al telefono o prendere un oggetto). Se dovete allontanarvi portatelo con voi, anche a rischio di fargli prendere freddo. Ricordatevi che il bambino spesso è attratto da un giocattolo che galleggia nella piscina o al largo. Ai bambini mettere sempre i bracciali ed i salvagenti.


    9) Ultime raccomandazioni.

    · Non iperventilare prima di nuotare sott`acqua; ci sono danni potenzialmente fatali inerenti a questa pratica; bastano una o due profonde ventilazioni.

    · Se il mare è mosso non fare il bagno vicino agli scogli.

    · Stare attenti in prossimità dei pontili: possono crearsi buche o un?onda potrebbe sbattervi contro.

    · Prestare attenzione quando uscite da uno specchio protetto dalle scogliere: il mare al di là può essere molto più pericoloso.

    · Ricordarsi che è vietata la balneazione nei porti, nei canali di entrata e uscita delle imbarcazioni.



    10) Emergenza. Fare il bagno in compagnia non solo è più divertente ma è anche più sicuro. Se vi accorgete che qualcuno è in difficoltà chiamate per prima cosa aiuto. Soccorrendo infatti potreste a vostra volta avere bisogno di assistenza. Il numero blu per le emergenze in mare è il 1530.



    Per i fiumi in particolare aggiungiamo:


    – Solo bravissimi nuotatori allenati possono avventurarsi in acque libere (cioè laghi e fiumi). Le correnti sono molto forti e i mulinelli sono sempre in agguato.
    – In canotto si deve portare il giubbotto di sicurezza (anche al mare).
    – Non superare il peso massimo indicato sul canotto.
    – Non legare insieme i canotti, non sono più manovrabili.
    – I segmenti di fiumi sconosciuti devono essere perlustrati prima della partenza.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox