26 Aprile 2012

A discrezione del Comune

A discrezione del Comune

L’ Imu bis è una variante dell’ Iscop, ossia l’ imposta di scopo già varata dal governo Berlusconi e concessa ai sindaci per finanziare opere pubbliche. La novità, però, è che la tassa di scopo può essere anche agganciata alla casa e per questo è stata ribattezzata Imu bis. La tassa di scopo è stata rivisitata con un emendamento recente che presenta però differenze notevoli: si può infatti applicare per una durata doppia di tempo, fino a dieci anni, invece degli originari 5; e potrà finanziare il 100% del costo delle opere e non più al massimo il 30%. La terza novità riguarda la sua estensione anche alle prime case. Ai Comuni è data la facoltà di scegliere l’ aliquota e i tempi di imposizione. Il Codacons ha subito annunciato che ricorrerà contro ogni utilizzo che contravvenga le complesse modalità di esecuzione della tassa. Se entro due anni dal versamento le opere non saranno iniziate, i soldi dovranno essere restituiti agli utenti e dovranno essere esentati dal pagamento i contribuenti con reddito inferiore ai 31mila euro annui e chi vive in condizioni disagiate.

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