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1 Ottobre 2002

A dirigere il traffico arrivano polizia e carabinieri

Napoli nel caos/ I vigili erano in assemblea dopo le inchieste aperte dalla magistratura

A dirigere il traffico arrivano polizia e carabinieri

NAPOLI – A bloccare il traffico questa volta sono stati loro. Esplode la protesta dei vigili urbani di Napoli che si sono riuniti in assemblea disertando le strade ed hanno chiesto l?intervento del sindaco Rosa Russo Iervolino «a tutela della dignità del corpo e del lavoro degli uomini ogni giorno impegnati sulle strade». Altrimenti sarà sciopero. E? stata la loro risposta ai tre dossier densi di accuse su presunti abusi e inadempienze commessi dai caschi bianchi, depositati nei giorni scorsi in Procura. Hanno anche incassato la solidarietà del comandante, generale Giosuè Candita, intervenuto all?assemblea: «Vi sono vicino e se avete bisogno di me sarò sempre disponibile. Conosco i tre magistrati che indagano sui presunti comportamenti omissivi di colleghi e sono sicuro che tutto si risolverà per il meglio, le cose saranno viste nella giusta misura».
Finora sono due le inchieste avviate dalla magistratura, l?ultima aperta qualche giorno fa dopo l´invio di una fitta documentazione fotografica rilevata dalla Guardia di Finanza. Insomma, dopo la sentenza della Cassazione che ha sanzionato il comportamento troppo tollerante dei vigili urbani nei confronti dei parcheggiatori abusivi, la polizia municipale di Napoli è di nuovo nel mirino per atteggiamenti giudicati lassisti nei confronti degli automobilisti indisciplinati e dei centauri senza casco. E i vigili urbani hanno reagito alla loro maniera: ieri assemblea di tutti gli appartenenti alla categoria con conseguenze disastrose sul traffico cittadino. Code interminabili, corsie preferenziali intasate, sosta selvaggia a tutto spiano. Una paralisi totale, accentuata (al solito) da due cortei di disoccupati che hanno bloccato le vie di accesso a Palazzo San Giacomo. E così è toccato a carabinieri e polizia presidiare gli incroci più affollati e i punti più critici dello scacchiere cittadino.
Immediata la replica del Codacons: «Lo sciopero dei vigili urbani equivale a rendere ancora meno sicura la viabilità napoletana, privandola di agenti sulle strade in grado di dirigere il traffico e reprimere le infrazioni, e di conseguenza mette a repentaglio la salute dei cittadini. Per questo chiediamo ai responsabili del corpo di sospendere immediatamente dal servizio coloro che minacciano scioperi e agitazioni assurdi e pericolosi per l`utenza».
Le richieste dei caschi bianchi, fatte proprie dai sindacati di categoria, sono chiare: subito un incontro con il sindaco e l?immediata adozione di correttivi per impedire «la criminalizzazione dell´intero corpo». Qualche cifra: 2.350 le unità operative contro le quattromila previste in organico, 27 mila i verbali contestati per mancato uso del casco nel solo mese di giugno, appena il 20 per cento il tasso di contravvenzioni realmente riscosse dal Comune a causa di problemi burocratici e amministrativi. E ancora: parco auto e moto fatiscente e inadeguato, strumentazioni inefficienti, carente persino l´abbigliamento. «Non abbiamo neppure le divise – sbottano i vigili – e la Procura non ci ha ascoltato quando a dicembre denunciammo una serie di problemi del Comando». Ora la palla passa al sindaco e all?assessore alla viabilità Luca Esposito già alle prese con un altro spinoso problema: l?aumento del costo dei «grattini» per il parcheggio e la riorganizzazione del servizio fornito dagli ausiliari del traffico.
«Se non avremo risposte, ci saranno cortei, sit-in e scioperi», annuncia il coordinamento sindacale della polizia municipale. Una nuova tegola per la giunta Iervolino, già scossa dallo scandalo degli stipendi gonfiati e degli straordinari d´oro per dirigenti, funzionari e sindacalisti della macchina comunale.

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