A dicembre il caro prezzi è sceso al 2%
L`Istat conferma inflazione in calo
Roma. L`inflazione a dicembre è risultata invariata rispetto a novembre e ha registrato un +2% su base tendenziale (+2,2% a novembre). Lo comunica l`Istat confermando la stima preliminare. L`Istat conferma anche l`inflazione media annua, che nel 2005 si è attestata all`1,9%. Per quanto riguarda l`indice armonizzato (che comprende sconti, saldi e vendite promozionali) c`è stata una revisione di un decimo di punto inferiore rispetto alla stima preliminare, per cui a dicembre è stato registrato un calo del 2% in termini tendenziali e una variazione nulla sul piano congiunturale. L`inflazione di fondo a dicembre è stata confermata all`1,6% su base tendenziale. Sui dati la Coldiretti puntualizza: “Nei campi è deflazione con una riduzione dei prezzi pagati agli imprenditori agricoli del 4,3% rispetto allo scorso anno. L`agricoltura italiana ha contribuito a proprie spese al contenimento del paniere dove, rispetto all`aumento medio dell`1,9%, si continuano a pagare più o meno gli stessi prezzi per gli alimentari al dettaglio. A differenza i prezzi nei prodotti agricoli nazionali hanno evidenziato alla produzione cali generalizzati con accentuazioni per vini (-21%), cereali (17%), frutta (-8%), piante destinate alla trasformazione industriale (-5%), maiali (-7%), pollame e conigli (-5%) e latte e derivati (-3%). Critiche le associazioni dei consumatori: “L`Istat nelle sue rilevazioni – affermano Adoc e Codacons in una nota – non tiene minimamente conto delle tensioni legate ai prezzi dell`ortofrutta a dicembre, con aumenti fino al 70% per molti prodotti, giustificati con la solita scusa del maltempo“.
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