25 Novembre 2020

A Detto Fatto tutorial per la spesa sexy: bufera sui social

 

Un tutorial su come essere sexy anche tra le corsie del supermercato. Questa l’idea del servizio andato in onda ieri durante la puntata di “Detto Fatto” su Raidue. Protagonista della scenetta, con vaghe reminiscenze da film erotico anni Ottanta, la pole dancer Emily Angelillo, incaricata di illustrare al pubblico delle 4 di pomeriggio come posizionare le mani e far “diventare le corsie un palcoscenico”, camminare con il ginocchio dritto sui tacchi a spillo, e protendersi verso i piani alti dello scaffale “dando un tocco un pochino più intrigante alla situazione”.

Il siparietto, in onda per altro sulle reti pubbliche nel giorno che ha preceduto la Giornata Nazionale contro la violenza sulle donne, ha generato un vespaio di polemiche sui social network, con commenti feroci sul concetto di “femminilità” espresso da questo tutorial. “Educare al rispetto delle donne, eliminare l’oggettivizzazione del corpo femminile, insegnare le differenze di genere. Voi capite che se questo è il messaggio, diventa tutto abbastanza complicato” scrive su Facebook Giuditta Pini, deputata del Pd. “Anni di lotte buttati nel cesso” scrivono gli utenti di Twitter, dove il video continua a generare sgomento da stamattina.

Il tutorial continua con le istruzioni su come comportarsi in caso cada a terra qualche oggetto: “Mai divaricare le gambe – chiarisce Angelillo come riferisce la Dire (www.dire.it) – per non far diventare la situazione volgare“. Infine un balletto con tanto di carrello della spesa, che i commentatori di Trash Italiano consigliano per “quando non c’è fila alla cassa”.

Codacons controcorrente: “Polemica ipocrita”

Una polemica odiosamente ipocrita. Così il Codacons definisce le proteste delle ultime ore in merito al servizio trasmesso da Rai2 nel corso della trasmissione “Detto Fatto” sulla spesa sexy al supermercato.

“Si tratta di un servizio che la Rai poteva evitare ai suoi telespettatori, e le proteste dimostrano che la volgarità non paga, ma la polemica gigantesca che si sta sollevando sul caso dimostra l’immensa ipocrisia che regna nel nostro paese – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Ogni giorno l’immagine della donna è mercificata e umiliata sui giornali come nei programmi televisivi, e nessuno dice nulla. Per non parlare dei social network, dove l’immagine femminile è trasformata in mero oggetto pubblicitario o sessuale, nel silenzio assordante delle autorità che dovrebbero vigilare”.

“I politici e le organizzazioni che oggi si indignano per un servizio televisivo sulla spesa sexy, certamente inadeguato ma che riteniamo una leggerezza, perché non muovono un dito contro gli influencer che tutti i giorni mortificano sui social l’immagine della donna?” – si domanda Rienzi.

L’associazione ricorda infine che proprio a tutela delle donne e contro ogni forma di violenza ha istituito, in collaborazione col concorso di bellezza Miss Italia, un apposito sportello anti-stalking dove chiunque può denunciare abusi (sportello.stalking@codacons.info o tel. 800199641).

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