4 Giugno 2020

A chi ha anticipato le spese per viaggi e spettacoli indietro i soldi, altro che voucher

Pochi, maledetti e subito, si dice dei soldi. Anche quando rappresentano il giusto rimborso per chi ha anticipato moneta sonante per vedere spettacoli e concerti saltati per colpa della maledetta epidemia SarsCov2. Ed è stato il Codacons, la maggiore associazione nazionale a tutela dei consumatori, a lanciare di recente anche in Puglia la sua offensiva contro i buoni o, come li chiamano il molti, ‘voucher’, strumento introdotto dal Governo come unica forma di rimborso per gli utenti che -come detto – causa emergenza coronavirus, si sono visti annullare concerti, spettacoli, viaggi e vacanze. Ovvero che non hanno potuto usufruire di servizi già acquistati come palestre e piscine. Numerosi consumatori della Puglia ci hanno scritto negli ultimi giorni denuncian do come agenzie di viaggio, palestre, compagnie aeree, ecc. offrano loro un voucher da utilizzare entro un anno come indennizzo per la cancellazione di partenze o per abbonamenti non usufruiti durante il lockdown – chiarisce il Codacons – questo perché il Governo, attraverso il Decre to Cura Italia e il Decreto Rilancio, ha previsto l’ emissione del voucher come forma di rimborso nel settore del turismo, degli spettacoli e dello sport. Una pratica contestata dal Codacons ed entrata nel mirino della Commissione Europea, che ha sottolineato come il voucher come unica possibilità di indennizzo leda i diritti dei consumatori. E non basta. “Chi ha acquistato un biglietto per un evento che non sarà replicato o chi, per paura del coronavirus deciderà di non partire più o di non frequentare palestre e piscine, ha diritto alla restituzione di quanto pagato, al pari di chi magari cambierà residenza e non potrà più usufruire dei servizi acquistati, o di chi semplicemente necessita di liquidità – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il Governo, attraverso bo nus, sgravi fiscali e altre misure ha già pensato a sostenere le piccole imprese danneggiate dal coronavirus, che non possono certo essere finanziate a spese dei cittadini”. Per questo motivo il Codacons mette da oggi a disposizione sul proprio sito web (https:// codacons.it/coronavirus-diritti/ ) i moduli attraverso i quali gli utenti della Puglia che non intendono accettare i voucher possono chiedere la restituzione di quanto pagato a compagnie aeree, agenzie di viaggio, “”tour operator””, palestre, piscine, organizzatori di concerti e spettacoli, asili nido, eccetera eccetera e un servizio telefonico di consulenza e assistenza nelle richieste da inoltrare alle società, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17 al numero 89349966.. Francesco De Martino.

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