30 Luglio 2013

A Catania altro orrore. Scende in campo anche il Codacons

A Catania altro orrore. Scende in campo anche il Codacons

Nel catanese, due vicende che rilanciano il tema delle violenze sulle donne e del femminicidio. I carabinieri della stazione di Bronte, nel catanese, hanno arrestato un 30enne di Adrano per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni aggravate. L’ uomo, una guardia giurata, tra la fine di novembre 2012 e l’ inizio di luglio 2013 avrebbe aggredito l’ ex convivente, picchiata e costretta a rapporti sessuali, minacciandola anche con la pistola d’ ordinanza. L’ uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di piazza Lanza. Niente domiciliari invece per Nicola Mancuso, accusato dell’ omicidio di Valentina Salamone trovata impiccata il 24 luglio 2010, alla periferia di Adrano. Lo ha deciso il Gup Francesca Cercone. Secondo l’ accusa, l’ uomo, sposato e padre di 3 figli, avrebbe messo inscena il finto suicidio della giovane, facendola ritrovare impiccata alla travedi una villetta dove aveva trascorsola serata con alcuni amici. Mancuso l’ avrebbe fatto per liberarsi di Valentina che stava mettendo a rischio la tranquillità familiare. E intanto Il concorso Miss Italia si schiera accanto al Codacons contro lo stalking, che colpisce in modo particolare le donne, e aderisce all’ iniziativa appena messa in moto con l’ istituzione di uno “sportello” (telefonico e via mail) a cui può ricorrere chi è vittima di condotte persecutorie. «Lo stalking è un fenomeno in continua ed allarmante crescita -spiega il CodaconsConsapevole della necessità di intervenire rapidamente per impedire il degenerare ditali azioni, abbiamo aperto uno “sportello dedicato a questo fenomeno, attivando un numero telefonico ed un indirizzo email ai quali un pool di legali e di psicologi risponde alle domande delle vittime».
 
 

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