14 Dicembre 2020

A Cagliari il centro invaso già dal mattino

bassate si sono “accontentati” di tuffarsi nei supermercati aperti dove si è creata una concentrazione di umanità preoccupante e altamente a rischio. Extra centri commerciali, parcheggi affollati davanti ai negozi di elettronica, code all’ingresso delle gioiellerie con distribuzione di numeretti, marciapiedi occupati davanti alle vetrine dei negozi di abbigliamento. Cagliari, nel centro vestito a festa con le luci di Natale tanta gente in giro già dal mattino, tanti sacchetti carichi di acquisti tra le mani. Bar affollati per l’aperitivo complice anche la bella giornata di sole dopo tanta pioggia, sia in città che nel lungomare del Poetto. Con il distanziamento non sempre garantito. Una situazione che crea molta preoccupazione in Sardegna come nel resto d’Italia anche perché nei prossimi giorni con l’avvicinarsi del Natale aumenterà l’assalto alle vie dello shopping. A Milano, con la Lombardia da ieri zona gialla, città si è rianimata dopo la lunga clausura: caffè e aperitivo al bar, pranzo in ristorante, passeggiata e acquisti sino a sera. Stessa storia a Roma, dove alle 19 a causa degli assembramenti è stata disposta la chiusura dell’area intorno alla Fontana di Trevi. Folla a Torino e a Napoli dove il Codacons chiede il numero chiuso per le vie dello shopping. Da tutte le parti si rinnova l’invito alla responsabilità e a limitare gli spostamenti perché il Covid non va in vacanza neppure a Natale. (si. sa.)

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