16 Giugno 2007

A caccia di Barbra Streisand storia di un concerto mancato

Stasera speciale di RaiSat Extra sulla star americana e sui motivi della rinuncia a Roma
A caccia di Barbra Streisand storia di un concerto mancato

Barbra Streisand? Ce la dà RaiSat Extra. L`unica data italiana della sua tournée europea (e prima assoluta nel nostro paese) era fissata per il 15 giugno allo stadio Flaminio di Roma, ma il concerto è saltato, dopo molte polemiche sul costo dei biglietti, per imprecisate ragioni organizzative. Valeria Paniccia, amante della Streisand e autrice di un retroscena al pepe del concerto mancato, ha pensato di colmare la lacuna con uno speciale intitolato “Ve la diamo noi Barbra Streisand“, in onda questa sera alle 22.40 su RaiSat Extra nell`ambito delle iniziative “in controtendenza“ del canale Rai. Lo speciale indaga la dinamica dell`equivoco che ha lasciato a bocca asciutta migliaia di fan italiani e di ogni parte del mondo, ora in fila al botteghino per ottenere, se non la conversione del costosissimo biglietto, almeno il rimborso. Compagni di viaggio sulla scia della polemica sono, tra gli altri: Vincenzo Mollica che ha intervistato la diva due volte negli Stati Uniti; Carlo Rienzi, presidente del Codacons che aveva criticato l`alto prezzo della tappa romana; David Zard, primo organizzatore del concerto che si pronuncia sugli sbagli di chi investe sulla cantante; Renzo Arbore che preferisce Mina alla Streisand dando ragione a Louis Armstrong. Nello speciale, anche il punto di vista di una coppia (dichiaratamente gay), Pino e Franco: due grandi cultori della star che avevano speso novecentoquattordici euro ciascuno per partecipare all`evento. Tutto questo in una rassegna di contributi musicali, eventi live (la chicca è il dialogo della Streisand con Golda Meir), fremiti dal set di una donna americana che ha plasmato la propria icona impastando la vita alla voce e trasformando le sue origini ebraiche in un appassionato, quanto discusso, simbolo americano. Il documentario raccoglie una serie di voci che toccano, appunto, il sospetto (abbastanza fondato, secondo il giornalista Ruggero Guarini) di un concerto boicottato proprio per cause politiche: si parla di un “unico pensiero europeo“ sempre più proiettato verso il cosiddetto Dea (dialogo euro-arabico), ma, in risposta a queste dichiarazioni, è diffuso un momento solenne, da “The Concert“ (1994) in cui Barbra Streisand pronunciò le famose parole: “La mia idea di un mondo perfetto è quella di un mondo in cui sappiamo davvero apprezzare le rispettive differenze: alti, bassi, democratici, repubblicani, neri, bianchi, gay e non-gay. Un mondo in cui tutti siamo uguali ma diversi“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox