11 Gennaio 2007

“A Belluno rispettiamo i parametri“

STRISCE BLU E BIANCHE “A Belluno rispettiamo i parametri“
I vigili chiariscono perchè in città le multe non si possono contestare

BELLUNO. Il problema non sussiste. A Belluno, assicurano al comando dei vigili urbani, sono rispettate regole e proporzioni. Dunque che nessuno si metta in testa di parcheggiare sulle strisce blu senza pagare il ticket: la multa è, e resta, assicurata. Ad accendere le speranze del popolo degli automobilisti tartassati è la sentenza della Cassazione che l`altro giorno ha dato torto ad un comune, rigettando il suo ricorso contro un cittadino (di professione avvocato) che da anni rifiutava di pagare la multa, sostenendo, codice della strada alla mano, che se non esistono parcheggi gratuiti si può parcheggiare gratis sulle strisce blu. Non è questione di lana caprina. C`è una legge, il codice della strada appunto, che dice così: se il comune mette il parcheggio a pagamento, “su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio“ gratuito (articolo 7 comma 8). Non è questione nuova. Nuova è l`interpretazione che ne dà ora la Cassazione. Perché quella formulazione del codice della strada restava finora nebulosa: cosa vuol dire quel “immediate vicinanze“, e cosa vuol dire “adeguata area“? Così finora i comuni se l`erano cavata. La Cassazione interpreta “immediate vicinanze“ come “area limitrofa“, cioè confinante. Quanto all“`adeguata“, chissà cosa vuol dire: un parcheggio gratis ogni dieci a pagamento? O magari ogni venti? Chissà. Sulla base di questa interpretazione, tutte le multe prese dai cittadini dovrebbero essere restituite, forse anche con gli interessi. E qualche comune, che punta sulle multe per far quadrare il bilancio, rischia la bancarotta. Bel problema. “Ma no, nessun problema“, spiega un sorridente e disponibile vicecomandante dei vigili Gustavo Dalla Ca`. “A Belluno rispettiamo tutti i parametri“. E tira fuori dai cassetti i dati sui parcheggi, aggiornati al 2005. Dunque, in città ci sono 1890 parcheggi a pagamento, 1125 gratuiti, 164 a disco orario, 195 riservati ai residenti, 68 ai disabili, 143 al personale degli uffici pubblici, 102 per carico e scarico, 11 per i taxi, 118 per i motocicli, 120 per le biciclette. Alla fine sono 1890 dove si paga e 1289 gratuiti. “Adeguati? Certo che sì“. Anzi, superadeguati. Perché sempre l`articolo 7 comma 8 dice anche che nel calcolo dei parcheggi sono escluse le Ztl, le aree pedonali, nonché “quelle definite A“ e “altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari“. Le zone “A“ sono “le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parti integranti, per tali caratteristiche degli agglomerati stessi“. Ah, ecco. Fatta la legge, trovato l`inganno. Basterà che il Comune dichiari “zona A“ o zona di “particolare rilevanza urbanistica“ magari l`intero territorio comunale, e quell`articolo del codice finisce per non avere più alcuna rilevanza. Dove sono a Belluno i parcheggi liberi o gratuiti? Ma guarda un po`, tutti fuori dal centro. Ce ne sono 633 nelle frazioni, 74 alle Concerie Colle, 327 a Baldenich, 12 in via Lungardo, 96 nella zona di via Feltre, 286 a Cavarzano, 57 in via San Lorenzo e adiacenze, 12 in via Miari, 335 al Palasport. E in centro? Zero, se si eccettua una manciata di parcheggi in Stazione, ammesso che sia “centro“. Tutto in regola. Già. Perché il Comune di Belluno ha deciso che la “zona A“ comprende tutto il centro. Attenti, non il centro storico. Il centro. Comprendendo per “centro“ anche via Caffi, via Tasso, piazza Piloni, e giù fino a Borgo Piave, e sù fino al ponte Nuovo. Chissà perchè piazza Piloni sarebbe area “di carattere storico“, o “artistico“ (ma per quali pregi?), o di interesse ambientale. Anche se non fosse (e chiaramente non è), può comunque essere dichiarata “di particolare rilevanza urbanistica“. Se così non fosse, infatti, le conseguenze sarebbero immediate. Sull`area di piazza dei Martiri, per esempio, dovrebbe essere previsto un numero “adeguato“ di parcheggi gratuiti. E così in piazza Piloni (ma al comando dei vigili assicurano che c`è pur sempre “l`area adiacente del Palasport“, ancorché non limitrofa). Senza, si potrebbe parcheggiare gratis anche sulle strisce blu. E così in via Caffi. E invece no, quelle aree non valgono per il calcolo. E` per questo che il Codacons (associazione dei consumatori) plaude alla sentenza della Cassazione e sostiene che la richiesta di rimborso delle multe davanti al giudice di pace è valida “anche laddove sono previste delle eccezioni, ossia Ztl, aree pedonali, e aree di particolare rilevanza urbanistica“. I Comuni dovranno “dimostrare che ci si trova effettivamente dinnanzi a zone di questo tipo“. Il Comune di Belluno dovrà faticare non poco: come farà a dimostrare che si tratta di aree “di rilevante interesse urbanistico“ o storico o artistico, quando non solo ha riaperto al traffico le zone del centro storico, ma tollera il parcheggio selvaggio anche in piazza del Duomo, cuore storico-artistico della città? Sabato scorso, vigili ciechi, c`erano macchine fin sui gradini del Duomo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this