26 Luglio 2013

«A 83 anni con la grinta di sempre»

«A 83 anni con la grinta di sempre»

«Il ruolo attivo degli anziani nella società, tra memoria e impegno, ma non solo. Anche l’ accoglienza e la crescita nella sofferenza». Questi i valori esaltati nella tre giorni di festeggiamenti della parrocchia di San Pio X che da stasera e fino a domenica riunirà i fedeli attorno al parroco, don Tarcisio Bordignon, in occasione del suo 83.mo compleanno. E lui commenta: «In realtà gli anni li compio il 31 luglio, ma essendo un giorno feriale ho colto l’ occasione di festeggiare nel giorno dell’ undicesimo anniversario della scomparsa di monsignor Aldo Moretti». Quest’ ultimo, che a lungo fu coadiutore proprio a San Pio X, in Baldasseria, è definito «magnifico esempio di ardente patriottismo e di sublime carità cristiana nella motivazione della massima ricompensa, la medaglia d’ oro, al valor militare, che ora è fusa nella porticina del tabernacolo del Carmelo di Montegnacco». Una figura importante per don Tarcisio, il quale non a caso ha voluto fosse ricordata per imprimere con maggior forza il senso di questi giorni di festa che prendono il nome di “Giovani per sempre” e che riuniranno sotto il campanile di San Pio X anche diverse associazioni tra cui i “Pellegrini della vita”, la comunità Anselmo Listuzzi, il Gruppo missionario “Padre Aldo e Bramante Marchiol”, il Codacons Fvg, il movimento Fogolâr Civic, il circolo Academie dal Friûl, il coordinamento Borgo stazione e il Comitato parenti ospiti Iga onlus. Tutti intorno al sacerdote udinese per sostenere il suo operato sociale, che a volte lo ha fatto finire al centro di qualche polemica, specialmente con il vicinato. «So di risultare scomodo a molti per quello che faccio – ammette con un pizzico di malizia don Bordignon – ma io devo rendere conto solo al mio Capo, e così facendo so pure di essere sempre nel giusto. E poi chi non è in grado di accogliere né di amare è un cadavere ambulante!». Determinato più che mai, alla faccia del traguardo anagrafico che sta per tagliare («Sono solo secondo a Udine per anzianità: prima di me c’ è il parroco della Madonna di Fatima!»), don Tarcisio è pronto così a dare il benvenuto a tutti i cittadini già da stasera, quando alle 19.30 si svolgerà un incontro civico di riflessione sul ruolo degli anziani nella società, con interventi moderati da Mario Blasoni, decano del giornalismo udinese. Alla socializzazione sarà dedicata invece la giornata di domani, mentre domenica la celebrazione eucaristica delle 10.30 sarà aperta alla partecipazione – in persona o in effigie – dei coscritti della classe generazionale 1930. «Chi vuole potrà portare all’ altare la fotografia del suo caro estinto nato nel ’30, che poi sarà appesa all'”Arbul dal Trente”, una sagoma di un larice che rimarrà esposta fino al 25 agosto e che rappresenta un albero della memoria i cui frutti sono le persone ed il loro agire nella società». Anna Dazzan.

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