11 Ottobre 2007

Consumatori, servizio da rilanciare

SAN VITO AL TAGLIAMENTO “Ora è sottoutilizzato e pertanto va maggiormente pubblicizzato sul territorio“
Consumatori, servizio da rilanciare
L`assessore Maronese: “Ci sono anche dissapori tra le sigle che si alternano allo Sportello“

San Vito al TagliamentoDifficoltà per lo Sportello dei consumatori di San Vito. Il Comune corre ai ripari e annuncia una campagna di promozione per incentivare il servizio. Inaugurato a metà marzo, lo Sportello che ha sede al piano terra del palazzo municipale, è stato pensato per essere un punto di riferimento per tutto il mandamento sanvitese.A rispondere all`appello, lanciato dall`allora assessore Claudia Susanna, sono stati l`Adoc (associazione per la difesa e l`orientamento dei consumatori, promossa dalla Uil), la Lega consumatori (associazione promossa dalle Acli), l`Assoutenti, il Codacons, la Federconsumatori (associazione costituita con il contributo della Cgil), l`Adiconsum (promossa dalla Cisl) e l`associazione CittadinanzAttiva (un movimento di partecipazione civica).Un parterre di nomi che rappresentano le principali sigle associazionistiche a tutela dei consumatori per un servizio pensato dall`amministrazione comunale per accorciare le distanze tra cittadino e istituzioni. Dopo le dimissioni della Susanna, l`assessorato Tutela del consumatore, una novità introdotta dal secondo mandato Gregoris, è stato affidato a Piero Maronese. L`esponente della Margherita, per rendersi conto del servizio, ha cercato di chiamare a raccolta, nelle scorse settimane, i rappresentanti delle associazioni ma il tentativo è fallito.La causa è che ci sarebbero dei dissapori interni tra alcune delle sigle associative. “Dopo aver effettuato un primo monitoraggio della situazione spiega l`assessore – ho constatato che manca un dialogo proficuo interno tra alcune sigle. Se da un lato ci sono le potenzialità affinché il servizio possa essere uno strumento valido per il cittadino, dall`altra lo Sportello dovrà essere soggetto ad una serie di interventi migliorativi“. L`idea dell`assessore Maronese, dopo aver riscontrato un sottoutilizzo dello Sportello rispetto alle reali potenzialità, è di pubblicizzare maggiormente il servizio nel territorio. Ad esempio, attraverso lo strumento di informazione comunale Qui San Vito. “Sarebbe inoltre auspicabile propone Maronese – che venisse avviato un coordinamento interno alle associazioni per suddividere in modo più efficace gli orari dello Sportello“. Dal monitoraggio effettuato dall`assessore, è emersa anche un`altra questione. “Ho constatato che ci sono due modalità diverse di erogare il servizio: alcune sigle, prima di fornire informazioni, chiedono che l`utente aderisca alla propria associazione dietro pagamento di una tessera mentre altri non chiedono compensi“. Il Comune, per incentivare quanti fanno opera di volontariato, sta pertanto valutando la possibilità di creare un rimborso spese destinato alle associazioni che non richiedono tesseramenti per erogare le prestazioni.

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