10 Ottobre 2007

Nel mirino anche programmi a luci rosse

Pordenone Nel mirino anche programmi a luci rosse SCATTI “SALATI“

Chi chiama per giocare con la fortuna e chi telefona per fare ben altri giochi. Il meccanismo sembra essere lo stesso. La passione e la trasgressione si pagano. Anche se la trasgressione avviene solo con il pensiero. “Il meccanismo dei giochi a premi è lo stesso utilizzato da alcune trasmissioni hard in onda su canali privati – segnala sempre il Codacons regionale, presieduto da Vitto Claut -. Ti invitano a telefonare garantendoti la possibilità di parlare in diretta con la signorina che appare sullo schermo, ma in realtà la trasmissione è registrata“. Dall`altra parte della cornetta ci sono donne che probabilmente hanno ben altri numeri. I volontari del Friuli Venezia Giulia hanno confermato i sospetti facendo le prove a proprie spese. Hanno ricaricato una scheda telefonica (di un cellulare) e hanno iniziato a chiamare il numero in sovrimpressione per vedere cosa accadesse. “Anche in questo caso – spiegano i volontari – il numero è a pagamento. Tu telefoni e dopo un po` di attesa ti risponde un`operatrice“. Senza entrare nei dettagli della chiamata, è facile intuire che la signorina di turno proponga una piacevole conversazione, ma non è lei la persona per la quale il malcapitato chiama. Quella che appare sul video in quel momento probabilmente è in tutt`altro luogo. “La trasmissione è chiaramente registrata – dicono i volontari -. Se dici che desideri parlare con la ragazza che è in video in quel momento ti mettono in attesa e dopo un po` di minuti cade la linea“. Se si riprova la situazione non cambia. Risponde un`altra operatrice e il “gioco“ ricomincia. E gli scatti salgono. “Ad un certo momento abbiamo fatto chiamare una volontaria perché comunque il timore di andare in onda in un primo momento c`era.“. Le battute sono d`obbligo, però i volontari hanno riso un po` meno a fine serata. Dopo alcuni tentativi si sono accorti che la scheda da 100 euro era stata prosciugata. Per fare le prove si sono autotassati dividendo le spese. Chi chiama da casa propria, invece, non può fare altro che prendere atto della bolletta e pagare. “Purtroppo sono costi esorbitanti – prosegue l`associazione – e il meccanismo è un vero e proprio raggiro nei confronti dei telespettatori“. In questo caso, però, sono ben pochi quelli che denunciano l`accaduto perché contattare un numero di telefono che fa capo ad una hot line non è proprio la stessa cosa che chiamare un gioco a premi. E mentre il malcapitato fa i conti con la sua bolletta, la società intestataria del collegamento vede lievitare i suoi introiti. (m.m.).

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