RINCARI: DA ALIMENTARI A LUCE
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fonte:
- Il Secolo XIX
Dalla spesa – pane e pasta in prima battuta – alle bollette elettriche e del gas, passando per i pieni di benzina, i libri e gli astucci scolastici, le tariffe dell`acqua e della nettezza urbana. Per le famiglie italiane l`autunno sarà all`insegna di una vera e propria stangata da 800 euro l`anno. A fare i conti sono i consumatori di Adusbef, Codacons, Adoc e Federconsumatori che, tabelle alle mano, fanno una ricognizione dei rincari, tra quelli già scattati e quelli in arrivo, spingendosi a quantificare il maggiore impatto – nel caso di famiglie con il mutuo – fino a quasi mille euro l`anno. “Solo per quanto riguarda i circa 3,2 milioni di nuclei che hanno un mutuo da 100 mila euro, in seguito all`aumento dell`Euribor scattato il primo settembre scorso – spiega Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef – dovranno fare i conti con una spesa di 168 euro in più l`anno“. Che si aggiungono all`incremento di 805 euro – prosegue – legati agli aumenti delle altre voci del bilancio familiare. Solo per il carrello della spesa le famiglie italiane devono mettere in conto “420 euro in più l`anno“, stimano i consumatori ricordando anche il rincaro degli alimentari certificato anche ieri dall`Istat. E, ancora – tra le altre voci di maggior aumento – quella dei trasporti che, tra rincari dei biglietti ferroviari e del costo dei “pieni“ di carburante, si aggira sui 140 euro l`anno. Di “peso“ anche i rialzi relativi a luce e gas per i quali i consumatori stimano “una maggiore spesa di 45 euro su base annua“, mentre, tra gli altri capitoli di spesa familiare, 40 euro in più l`anno sono previsti solo per quanto riguarda “libri e corredi scolastici“. Ma a proposito di luce e gas i dati forniti dall`Authority dell`energia venerdì scorso gli aumenti delle bollette che scattano da domani dovrebbero essere per ogni famiglia di 36 euro l`anno. I consumatori, in ogni modo, tornano a puntare il dito anche sulle banche e i servizi bancari, il cui costo per le famiglie è atteso aumentare “di 20 euro l`anno“. “Bersani è il nostro ministro preferito – aggiunge Lannutti – ma non si deve fare prendere in giro dalle banche: c`è la legge sulla simmetria dell`adeguamento dei tassi, sulla portabilità dei mutui, sulla cancellazione delle ipoteche. Va applicata“, conclude il presidente dell`Adusbef.
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