5 Ottobre 2007

Quelle graduatorie per l`iscrizione all`asilo nido non sono regolari

GUBBIO – Quelle graduatorie per l`iscrizione all`asilo nido non sono regolari, non valgono e quindi vanno annullate: scendono in campo alcune famiglie, che hanno costituito un comitato, per spingere il Comune a tornare indietro sulle modalità di accesso agli asili “Il cerbiatto“ di via Armanni San Pietro, “Il girasole“ di Villa Fassia a Ponte d`Assi e “La prima avventura“ di via Leonardo da Vinci a Madonna del Ponte. Il problema non è la graduatoria generale, prevista dalle normative sulla base di precisi requisiti, ma il modello “fai da te“ adottato dal Comune, che ha istituito tre sottograduatorie potenzialmente in grado di smentire ed aggirare quella generale. La singolare procedura si basa sul gradimento di un plesso piuttosto che un altro, lasciando alle famiglie la facoltà di orientare i propri figli, aldilà della graduatoria generale che in questo modo può venire aggirata a livello di posizionamento nel punteggio. Così facendo, in pratica, una famiglia che si trova in fondo alla graduatoria generale può ritrovarsi ai primi posti in una delle sottograduatorie. Proprio qui si avanza il sospetto – viene fatto osservare sull`onda della protesta dopo l`interpellanza del consigliere comunale diessino Andrea Smacchi e la costituzione del comitato cittadino – che certi meccanismi possono essere escogitati per favorire singoli soggetti rispetto ad altri. Sono partite le prime lettere di protesta al Comune, c`è chi ha sollecitato il Codacons ad esaminare la questione per intervernire, e c`è chi ha già messo tutto in mano ad un legale preannunciando ricorso al Tar. L`accerchiamento pare aver prodotto un primo effetto: la Giunta Goracci sarebbe intenzionata a modificare i criteri di ammissione secondo le modalità previste dalla recente legge regionale. Ma intanto va risolta la bollente situazione attuale. C`era da aspettarselo: c`è una grossa coda per entrare nella lista italiana destinata all`Unesco per il riconoscimento delle tradizioni storico-folcloristiche come “beni immateriali dell`umanità“. La festa dei Ceri ha prenotato un posto in prima fila, con una mobilitazione politica trasversale che non intende deludere le pubblicizzate aspettative. Ora però le candidature stanno lievitando. Anche l`Umbria avrà il suo bel plotone di aspiranti, e dalla vicina Sansepolcro è stata formalizzata la candidatura del secolare Palio della Balestra che disputa con Gubbio. Il sindaco Orfeo Goracci ha partecipato a Roma all`annunciato incontro sulle candidature per la lista dell`Unesco promosso dal ministero dei beni culturali, dal quale è emerso in sostanza che le richieste sono tante e l`opera di “scrematura“ sarà tuttaltro che semplice. Ma i Ceri non corrono rischi.

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