Il comitato studentesco si è rivolto a noi per capire perchè dover pagare rette ingiustificate
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fonte:
- Il Resto del Carlino
UNO DEI PRINCIPALI vantaggi di internet è costituito dall`ausilio che quest`ultimo può dare allo studio. Poter seguire le lezioni on line in ogni città del paese senza i costi di un trasferimento, non avere l`obbligo di frequenza e quindi poter svolgere un lavoro per il proprio mantenimento oltre a `scaricare` tutto il materiale scolastico dal sito dell`università, eliminando i costi del materiale cartaceo. Ma allora perchè gli iscritti al corso di specialistica a distanza in `progettazione e gestione eventi e percorsi culturali della facoltà di lettere e filosofia hanno avuto un rincaro di 200 euro sulle tasse pattuite? E` quello che si sono chiesti anche gli studenti universitari, che riuniti in un comitato (Pgepc) affiliato al Codacons, hanno deciso di far sentire la loro voce. “Ogni studente deve pagare per l`iscrizione all`anno accademico una rata di 603.75 euro entro il 15 ottobre ? afferma l`avvocato Alessandra De Rosa, presidente codacons Ferrara ? a questa cifra gli studenti hanno dovuto aggiungere un`ulteriore contributo di 350 euro per il materiale didattico che l`anno successivo si sarebbe dovuta abbassare a 150 euro. Invece si sono ritrovati a dover pagare nuovamente 350 euro, senza nessun tipo di preavviso e nessuna informazione sul perchè di questo aumento, oltretutto è necessario pagare la somma entro il 15 ottobre per poter sostenere gli esami, portando il totale della prima rata universitaria a circa 950 euro“. Dei circa duecento iscritti al corso universitario molti provengono dal veneto, per questo ad affiancare l`avvocato Alessandra De Rosa, insieme agli studenti del comitato Pgepc c`è anche Chiara Crivellari del Codacons di Rovigo la quale afferma: “Il comitato studentesco si è rivolto a noi per cercare di capire perchè dover pagare delle rette ingiustificate, è un atteggiamento che quasi lede il diritto allo studio. Questo è un corso dedicato a studenti ? lavoratori che si vedono costretti a pagare una maggiorazione, mai concordata in precedenza e soprattutto senza avere la possibilità di un pagamento agevolato“. Quello che il comitato insieme al Codacons si augura è di avere la possibilità di un confronto con l`Università, in cui si possa chiarire con trasparenza e chiarezza la motivazione di tale aumento. Che si tratti di una `tassa di riparazione`? Anche se, in questo caso, i debiti sembrerebbero più dell`Università che degli studenti.
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