3 Ottobre 2007

Ribelli contro le zone blu

L`INIZIATIVA GESTITA DAL CODACONS
Ribelli contro le zone blu


COSSATO Si sta arrivando alla resa dei conti con la Parcheggi Italia. Il malumore dei cittadini cossatesi si sta lentamente gonfiando: dalla protesta e dal rifiuto di utilizzare le aree di sosta a pagamento, si sta passando ai ricorsi. E l`amministrazione, che ha dato in appalto la gestione delle zone blu a Parcheggi Italia, paradossalmente vede di buon occhio la crociata intrapresa dal Codacons che gestisce appunto i ricorsi. “Ben vengano queste iniziative che provengono dai cittadini se servono a fare chiarezza – spiega il sindaco Ermanno Bianchetto -. Stiamo parlando di una sentenza della corte di Cassazione, che deve essere interpretata: la norma che prevede un`alternanza di aree blu a zone libere è vaga, attendiamo i primi pronunciamenti dei giudici per verificare la nostra posizione“. Prosegue: “La soluzione di congestionare la città con la sosta a pagamento si sta dimostrando sbagliata. Cossato non ha un centro definito: gli abitanti non si sono abituati al loro utilizzo e le evitano sistematicamente. Queste regole si adattano meglio alle grandi città“. Il comportamento dei “ribelli“, oltre a provocare seri problemi economici nel piano di ammortamento di spesa della nuova piazza Tempia e del silos, sta trasformando la città in una Babele. Ogni angolo o spazio libero possibile viene occupato dalle vetture in sosta e la città, senza regole, è in balia degli automobilisti indisciplinati. “Per questo motivo stiamo predisponendo un piano eccezionale per la messa in sicurezza delle vie – conclude Bianchetto -. Con il comando della polizia municipale, andremo a posizionare una nuova e più efficiente cartellonistica verticale per impedire il parcheggio selvaggio“. Un`iniziativa a sorpresa, che intende dare delle regole ai cittadini e portare la Parcheggi Italia a un tavolo, per trovare una soluzione alle tante questioni aperte. Tra queste l`introduzione della sosta minima di 15 minuti a 20 centesimi, la proposta dell`acquisto di ticket scontati avanzata dai commercianti e non in ultimo, l`incompatibilità tra gli abbonamenti e la sosta a tariffa oraria nel quadrilatero centrale. In questo caso, per incentivare l`utilizzo delle aree blu, la giunta di centro sinistra si è detta più volte disponibile ad attuare delle fermate regolate da disco orario: ipotesi però rigettata. Nella diatriba i ricorsi dei cittadini avrebbero la capacità di rafforzare il potere di contrattazione dell`amministrazione, obbligando di fatto la Parcheggi Italia a ragionare più attentamente sulle vie d`uscita a una situazione sempre più imbarazzante e mal digerita dalla quasi totalità della cittadinanza. Se oggi i cossatesi fossero chiamati alle urne, voterebbero con la legge elettorale riservata ai centri con meno di 15 mila abitanti. La crescita e la stabilità demografica conseguita negli Anni Novanta sembra essere venuta meno. Proprio di recente la “fatidica soglia“, che secondo lo Stato separa i Comuni di serie A da quelli di serie B, è stata ritoccata al ribasso. Sulla valenza della retrocessione burocratica si può discutere, sul dato oggettivo un po` meno: Cossato piaceva più allora, quando era un grande paese, di adesso che è diventata formalmente una piccola città. Gli sforzi dell`amministrazione sono evidenti: tra infrastrutture e servizi, Cossato offre almeno quanto altre realtà. Il fatto è che questo paesone, crescendo, è diventato proprio bruttino. La nuova piazza Tempia è un esempio lampante: chiusa tra colate di cemento, fa il verso a un palcoscenico teatrale senza un filo di verde a compensare il grigio o a riparare dal sole. Un`area in stile “politburo“, inutile come piazza e adesso discussa anche come parcheggio. Ma le zone blu, da sole, non fanno una città.

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