29 Settembre 2007

L`inflazione più bassa della media europea. Ma in alcuni settori i rincari sono pesanti

L`inflazione più bassa della media europea
Ma in alcuni settori i rincari sono pesanti

Arriva la stangata d`autunno: rincarano come previsto luce e gas, e volano i prezzi di pane, pasta, frutta e pollame. L`indice dell`inflazione resta più basso della media europea, a settembre segna +1,7% (dal +1,6% di agosto) contro il 2,1 della zona euro, ma per la prima volta dopo mesi l`Istat registra un aumento. A pesare sui bilanci delle famiglie sono soprattutto i generi alimentari: la voce pane e cereali registra a settembre un aumento del 4,5% rispetto al 2006, mentre il solo pane è cresciuto del 7,3% e la pasta del 4,5%. Per quanto riguarda le carni, il pollame ha segnato un +6,7%, la frutta cresce del 5,6%, +3,4% il latte. “Finalmente anche l`Istat si accorge dell`aumento dei generi alimentari: è un fatto clamoroso“ affermano in una nota Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Il cui Osservatorio stima che anche i pasti fuori casa a settembre sono aumentati di un buon 6,2% rispetto al 2006 portando la spesa media mensile a quota 206,8 euro. In pratica il 17,9% di uno stipendio medio. Significativi, rispetto ad agosto, anche gli aumenti fatti segnare dai libri scolastici (+2,1%) e dai listini di bar e ristoranti cresciuti in media del 3,2%. E ancora: alimentari e bevande alcoliche aumentano del 2,9%, mobili e articoli per la casa del 2,8%, le spese per l`istruzione del 3%. In forte calo, invece, tariffe aeree (-9,6%), servizi telefonici (-8,8%) e medicinali (-4,7%). In base ai calcoli ufficializzati ieri dall`Autorità per l`energia a partire da ottobre, a causa del rincaro del petrolio (cresciuto del 34% negli ultimi nove mesi) e della forte dipendenza dell`Italia dalle forniture estere, le bollette del gas saranno più care del 2,8% mentre l`elettricità sale del 2,4 per cento. Un rincaro che rompe la “tregua“ che durava da un anno e che per le famiglie si traduce in un aumento medio 36 euro: 10 euro in più l`anno sulla bolletta elettrica e di 26 per il gas. “Oggi è una giornata un po` triste per noi – ha spiegato il presidente dell`Authority per l`energia Alessandro Ortis – purtroppo i benefici della liberalizzazione sono stati portati via dallo “tsunami“ degli aumenti dei prezzi degli idrocarburi“. I consumatori, secondo i quali le bollette rincareranno di almeno 41 euro a famiglia, invece tornano alla carica per chiedere al governo “di intervenire subito“. Per i commercianti, invece, non ci sono particolari allarmi sui prezzi: Confesercenti però propone “un`operazione verità sull`evoluzione degli aumenti“ a cominciare da pane e cereali. “I dati sull`inflazione – commenta il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani – dimostrano l`incidenza delle prime misure di liberalizzazione in una situazione non priva di tensioni sui prezzi del comparto alimentare. Tutto questo dovrebbe suggerire l`assoluta urgenza di varare, con l`approvazione da parte del Parlamento, il terzo pacchetto di liberalizzazioni“. Dati alla mano, per il ministro, se il nostro paese ha ottenuto un risultato migliore della media Ue è proprio perché è riuscito “a compensare meglio all`interno del paniere i rincari significativi registratisi nei prodotti alimentari con le variazioni negative che si registrano ormai da 6 mesi in settori come telefonia mobile, farmaci e trasporto aereo. Per l`energia elettrica, comunque, l`impatto negativo di rincari annunciati ieri potrebbero essere attenuati scegliendo la nuova offerta bioraria introdotta dall`Autorità a partire dal primo ottobre destinata a tutti i consumatori che dopo la liberalizzazione non hanno scelto di cambiare fornitore: più gli utenti saranno in grado di spostare i propri consumi verso le ore notturne ed il weekend e più risparmieranno.

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