3 Ottobre 2007

Spenderemo 800 euro in più

Cibo, bollette e trasporti

Spenderemo 800 euro in più. L?aumento più alto per gli alimentari


STANGATA D?AUTUNNO Dalla spesa al costo di luce e gas,
dalla benzina ai libri scolastici, senza dimenticare le tariffe di acqua
e nettezza urbana. Sono tanti i rincari che, quest?anno, metteranno
le famiglie italiane di fronte a un pesante rincaro nel costo della vita.
ROMA – Alcuni rincari sono già scattati,
altri stanno per arrivare. Tutti però si abbatteranno
come cicloni sui già precari
bilanci familiari. A fare i conti dei danni
al portafoglio delle famiglie italiane ci
hanno pensato i consumatori delle associazioni
Adusbef, Codacons, Adoc e
Federconsumatori. Tabelle alle mano,
hanno fatto una ricognizione di tutti gli
aumenti che dovremo fronteggiare.
Tutti i rialzi
Solo per il carrello della spesa, ogni nucleo
familiare dovrà mettere in conto
circa ?420 euro in più all?anno?, stimano
le associazioni. Ma nella ricognizione dei
rincari, tra le voci di maggior aumento,
c?è anche quella dei trasporti. Tra la crescita
del prezzo dei biglietti ferroviari e
quella del costo dei ?pieni? di carburante,
l?aumento si aggira sui 140 euro
l?anno. Risultano pesanti anche i rialzi
relativi a elettricità e gas: i consumatori
calcolano per le bollette ?unamaggiore
spesa di 45 euro su base annua?. Tra gli
altri capitoli di spesa, 40 euro in più l?anno
sono previsti solo per l?acquisto di libri,
astucci e quaderni per la scuola.
?Banche esose?
?In Finanziaria bisognerebbe prevedere
risorse maggiori – ha detto Elio Lannutti,
presidente di Adusbef – per alleviare
le difficoltà delle famiglie che non ce la
fanno più?. I consumatori puntano poi
il dito anche contro le banche: per il costo
dei servizi bancari è infatti atteso un
aumento ?di 20 euro l?anno?.
Le tariffe biorarie
Oltre agli aumenti, dal primo ottobre
c?è un modo per risparmiare qualcosa
sull?energia: accendere gli elettrodomestici
in determinate ore della giornata.
Lo ha ricordato l?Authority per l?energia
che ha definito tariffe convenienti per i
consumi nelle ore ?morte?, nel corso
cioè di notte, weekend e festivi. Dai primi
dati dell?Autorità è emerso che che,
spostando almeno il 70% dei consumi
nella fascia più vantaggiosa dell?opzione
bioraria, si potrebbe annullare l?effetto
negativo degli ultimi rincari.

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