Per truffare i clienti i santoni si avvalgono di investigatori
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fonte:
- Il Tempo
PELI di tigre dai fantomatici poteri miracolosi venduti a 1.500 euro al ciuffo. Rituali in casa per scacciare il «Maligno» rifilati a 6.000 euro. Amuleti e talismani portafortuna ceduti a peso d`oro. A Roma, il giro d`affari annuale di maghi, guaritori, santoni, sensitivi, cartomanti e occultisti ammonta a svariate centinaia di migliaia di euro. «Ci sono stati segnalati vari casi di truffa sul territorio capitolino – dice Alberto Adamo, avvocato del Codacons – i singoli consumatori hanno perso dietro questi ciarlatani dai 3.000 ai 18.000 euro». Nella maggior parte delle volte, le persone si rivolgono ai sedicenti santoni nei momenti di grande difficoltà. I più grandi «maghi» delle truffe sono infatti i guaritori: «Soprattutto nei casi di malattia le persone cercano un`ultima speranza per le vie dell`occultismo – spiega Adamo – l`abuso della professione medica è stato infatti il denominatore comune di tutte le truffe che sono state denunciate a Roma presso la nostra Associazione. I santoni si approfittano delle situazioni più disperate: sanno che quando nei loro clienti s`insinua la paura della morte è possibile chiedergli qualunque cifra». Altro escamotage spilla soldi frequentemente utilizzato dai maghi è quello di convincere gli ingenui malcapitati di essere affetti da strane forme di negatività. Naturalmente, per essere liberati da tale male c`è un solo modo: pagare. Pagare dai 5.000 ai 6.000 euro per i riti di disinfestazione in casa. Pagare dai 1.000 euro in su per talismani dai poteri soprannaturali. Pagare per farsi leggere le carte e vedere come andranno in futuro le cose. «Chiaramente, chi va da un mago, già di per sé, è una persona propensa a credere che possano esistere sfortuna e negatività – prosegue Adamo – quindi, per questi professionisti delle truffe, diventa facilissimo vendere a cifre da capogiro pseudo-reliquie, amuleti e oggetti vari in grado di “neutralizzare“ tutte le negatività e le sfortune». Generalmente il mago non è uno sprovveduto, ma una persona ben organizzata, un professionista della truffa. Con lui lavorano segretarie, assistenti e investigatori privati. «L`equipe dei santoni, di solito, si compone di cinque o sei persone – spiega Adamo – una di queste è sicuramente un investigatore. Per il sedicente mago, sapere tutto della “preda“ è fondamentale: non solo gli agevola il lavoro, dal momento che davanti alla vittima può fingere di conoscere molti particolari, ma lo aiuta anche a capire quanto può guadagnare da ogni situazione. L`investigatore, infatti, indaga soprattutto sulle disponibilità economiche dei malcapitati clienti, cosicché il mago possa farsi una chiara idea su quanto spillargli». Cadere nella rete degli occultisti è semplicissimo: basta guardare la televisione. Navigare su Internet. O fare un giro per le più popolose vie romane: loro sono sempre lì, ai lati delle strade, con i banchetti addobbati d`immagini mistiche e gingilli vari. «Le cartomanti che girano per le vie romane si sono “tecnologizzate“: con la scusa di vedere cose strane nel futuro, chiedono ai clienti di consultare i loro siti Internet per essere ricontattate – conclude Adamo – è infatti la rete il nuovo mezzo con cui i vari millantatori si fanno pubblicità e trovano nuove prede. Mentre invece, contro le pubblicità televisive, il Codacons ha presentato ricorso al Tar e al Consiglio di Stato e ha ottenuto il divieto di messa in onda di televendite e programmi legati a maghi e cartomanti durante gli orari di fascia protetta».
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