Contributi fantasma, Provincia nel mirino
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fonte:
- l`Adige
Esposto del Codacons alla Corte dei Conti
Quarantunmila e rotti euro di denaro pubblico finiti nel nulla ed un esposto alla Procura della Corte dei Conti che prende di mira la Provincia. Usa l`artiglieria pesante il Codacons regionale, l`associazione a difesa dei diritti dei consumatori, per denunciare quello che definisce un “atteggiamento con fini intimidatori“ da parte del servizio commercio della Provincia che a sua volta reclama la restituzione da parte delle associazioni dei consumatori di 41.639 euro erogati come contributo tramite il liquidato Crtcu, il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti. Soldi pubblici versati nelle casse del Centro per un progetto mai andato in porto. Soldi che però il Codacons regionale non ha mai visto anche perché dopo aver firmato l`atto istitutivo del Centro con l`ex presidente De Mattheis (poi sfiduciato ed ora numero uno della Federconsumatori), a quel Centro non ha mai aderito ed è sempre stato contrario. “Da anni – osservano all`unisono l`avvocato Gloria Canestrini, membro del collegio di presidenza e responsabile legale del Codacons, e Franco Corradi – non abbiamo mai avuto un euro dalla Provincia pur avendone diritto in forza dei nostri requisiti. Tutto si basa sul volontariato e ne andiamo fieri. Perché piuttosto di farci paralizzare preferiamo autotassarci per far valere le ragioni dei consumatori“. La questione riguarda per l`appunto i fondi antitrust messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo ed erogati dalla Provincia per finanziare, in Trentino tramite il Crtcu ora in liquidazione, progetti a favore dei consumatori e degli utenti. Il Crtcu ha chiuso i battenti, i progetti per i quali erano stati stanziati quei fondi sono rimaste parole nel vuoto e adesso la Provincia vuole di ritorno quei soldi. Per la precisione 41.639 euro, in solido da tutte le associazioni ma citando nelle missive degli ultimi mesi, da giugno ad oggi, come prima associazione proprio il Codacons. Missive a firma del dottor Marzio Maccani del Servizio Commercio. “La Provincia ci chiede la restituzione di denaro pubblico che non abbiamo mai visto – afferma con decisione l`avvocato Gloria Canestrini – La somma in questione è stata accreditata dalla Provincia su un conto corrente presso la Cassa Rurale di Lavis, conto dietro al quale dev`esserci un nome e una persona fisica che rappresenta il Crtcu. Loro hanno gestito quei soldi che non si sa più dove siano finiti. Abbiamo cercato di avere accesso agli atti in Provincia ma ci è sempre stato negato, l`ultima volta non più tardi di mercoledì“. Che il Crtcu non abbia mai avuto vita facile lo dimostra la storia, compresa quella recente. Compreso il fatto, afferma il Codacons, che i contributi ministeriali per il 2007 se ne sono andati sù per il camino “perché entro il termine del 30 novembre scorso il Crctu non ha presentato alcuna domanda“. “La verità – incalzano Gloria Canestrini e Franco Corradi – è che noi non siamo politici e diamo fastidio a qualcuno. Non potevamo e non possiamo sedere ad un tavolo consociativo con la Provincia, che in molti casi può essere la nostra controparte, e pretendere di fare gli interessi dei consumatori. La vera finalità della nascita del Crtcu è stata quella di sedare le iniziative delle associazioni dei consumatori“. Ora sui 41.639 è scontro frontale tra Codacons e Provincia. Che proprio ieri sera ha rilanciato annunciando per oggi a mezzogiorno, presso il Servizio Commercio, l`incontro con le altre associazioni dei consumatori per sottoscrivere la proposta di transazione.
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