Il Codacons sui prezzi della benzina
Esposto presentato alla Procura e all`Antitrust
Milano, 11 ago. ? Un comunicato stampa di Codacons rende noto che ieri venerdì 10 agosto “un esposto è partito alla volta della Procura della Repubblica di Roma e dell`Antitrust con richiesta di indagare le ragioni degli strani aumenti della benzina e del gasolio in occasione degli esodi festivi degli italiani. L`ipotesi di reato ? secondo il Codacons – è quella di aggiotaggio, mentre l`Antitrust dovrà verificare se vi siano stati accordi vietati o intese di fatto tra le compagnie per allineare al rialzo i prezzi“. L`esposto nasce da uno studio fatto dall`associazione ed ecco i dati rilevati (l`analisi completa è disponibile sul sito del Codacons ? www.codacons.it): – i prezzi praticati da Shell e Api nei giorni di esodo risultano sempre superiori al prezzo medio di tutte le altre compagnie. I giorni presi in considerazione sono quelli nazionali consigliati e rilevati dall`Osservatorio del Ministero dello Sviluppo Economico (DGAMTC – Uff. B2) nei giorni 26/3, 2/4, 10/4, 27/7, 4/8. – il 4 agosto, giorno di massimo esodo degli italiani (oltre 15 milioni di auto hanno fatto il pieno) , tutte le compagnie hanno impennato il prezzo del carburante, sfruttando la necessità assoluta, lo “stato di bisogno“ che nel codice penale trova una particolare protezione, dei consumatori che sono partiti per le sudate ferie con i pochi denari rimasti dopo l`aumento di tutti i prezzi delle vacanze (case in affitto al mare e in montagna, ombrelloni, cabine, stabilimenti, pensioni e alberghi, ecc. ecc.). Dice il Codacons “Api e Shell sono sempre costantemente sopra la media di tutte le altre compagnie nel fissare il prezzo“. Continua il comunicato, “Con il recente esodo di Agosto le auto in marcia forzata sono state circa 15 milioni con una netta prevalenza ? circa il 65% del totale ? delle auto a gasolio ossia diesel, e guarda caso è proprio il gasolio che si impenna senza alcuna ragione reale a causa dell`incremento forte della domanda“. Secondo lo studio del Codacons c`è un curioso rapporto tra il prezzo della benzina e quello del gasolio: si verifica “la discesa del prezzo della benzina mano a mano che si riversano sulle strade le auto dei vacanzieri, ma sempre a prezzi altissimi rispetto alla media annuale, mentre il prezzo del gasolio si impenna paurosamente salendo e portando nelle casse delle compagnie milioni di euro di maggior guadagno“. “API E SHELL, pur essendo in buona compagnia con tutte le altre (le differenze rimangono sempre minime a dimostrazione che non esiste alcuna reale concorrenza nel settore) sono le compagnie che meritano l`attenzione dei consumatori che sono invitati a starne lontano nei giorni del prossimo esodo di ferragosto, il 13,14 e 15 agosto, visto che il precedente comportamento fa ritenere che potrebbe essere ripetuto il record di superamento delle medie di prezzo praticate e che ciò potrebbe alleggerire ancora il già leggero portafoglio dei vacanzieri“. Secondo il Codacons “se i consumatori saranno compatti nella forma di protesta ed eviteranno di fare il pieno in quelle due piazzole, è prevedibile che le due marche abbasseranno il prezzo per reazione alla diminuita domanda e si svilupperà anche per questa via un virtuoso processo di concorrenza al ribasso che è l`unico obiettivo della protesta stessa a tutela dei consumatori“. “I nostri comitati provinciali ? ha dichiarato il presidente dell`associazione di difesa dei consumatori, Carlo Rienzi ? hanno deciso di non creare disagi ai cittadini il giorno di Ferragosto e in attesa delle decisioni che scaturiranno dall`incontro Governo-petrolieri hanno rinviato lo sciopero bianco al 25 agosto, controesodo, annunciando che lo sciopero sarà revocato solo se da subito sarà ridotto di 5 cent. al litro il prezzo di tutte le marche. La gente non ne può più di vedere sfruttare il proprio bisogno di vacanza con assurdi rialzi di prezzi di tutto ciò che per godere quelle vacanze serve?!!“.
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