26 Settembre 2007

“Dietro agli aumenti ci sono i profitti della categoria“

L`intervista Mauro Antonelli Codacons “Dietro agli aumenti ci sono i profitti della categoria“

“Non c`è limite alla decenza, sono peggio dei petrolieri“. Il giudizio del Codacons sul caro-prezzi del pane, per bocca del responsabile comasco Mauro Antonelli, è categorico. Aumenti ingiustificati quindi? È vero che il costo del grano sui mercati quest`anno sta aumentando, ma tutti si guardano bene dal dire che negli ultimi anni è stato nella sua fase storica più bassa. Addirittura Non lo diciamo noi, ma i dati di Ismea,un ente pubblico che si occupa dei servizi per il mercato agricolo alimentare. Nel 2005 il prezzo del frumento tenero, che si usa per panificare, ha toccato il minimo storico: 121 euro per tonnellata. 12 centesimi al chilo. Nessun beneficio sui prezzi del pane? Ovviamente no, e qui casca l`asino. I panificatori dicono che da 4 anni i prezzi sono fermi. Bene, calcolando che statisticamente l`incidenza del costo della farina sul prodotto finito non supera il 10%, il fatto che il prezzo del pane sia rimasto comunque così elevato, a fronte di farine più convenienti, testimonia l`incredibile margine di profitto. Sulle spalle di ogni singolo consumatore. Il quale cosa può fare? Poco, se non cambiare panetteria. D`altra parte i supermercati, che pure hanno prezzi più controllati, non sono ancora preferiti dai clienti. Nessuno vuole fare la fila in cassa per comperare due michette.

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