I sindacati critici: no a corse irragionevoli
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fonte:
- Il Mattino
Il Codacons loda la scoperta dell`acqua calda e chiede uno sportello dei cittadini. L`Adoc, altra associazione dei consumatori, legge la disposizione deluchiana come un segno di incapacità dell`amministrazione. La Cgil sfida a fare i nomi dei burocrati ostinati se ci sono. Ecco le prime reazioni calde alla nuova campagna del sindaco. Il più aperto è Enrico Marchetti. Il presidente del Codacons si complimenta ma. “Mi pare che abbia scoperto l`acqua calda, perché questo atteggiamento andava adottato anni fa. Comunque l`iniziativa è interessante e va lodata. Anzi, vorrei suggerire di continuare su questa strada con uno sportello dei cittadini, uno spazietto, tenuto dalle associazioni dei consumatori, dove le persone possono presentare le lamentele. Così il sindaco avrebbe notizie continue, se davvero vuole aprirsi ai cittadini, perché oggi pochi riescono a raggiungerlo. Io stesso ho chiesto un appuntamento e non ho avuto risposta“. Angelo De Angelis, esponente della Funzione pubblica Cgil, risponde quasi d`un fiato a chi gli chiede un commento: “Dirigenti e funzionari devono applicare le norme vigenti. De Luca, come sindaco e come deputato, può fare molto per favorire lo snellimento delle procedure. Innanzitutto come sindaco, perché la giunta può semplificare gli iter previsti nei settori annona, pubblicità eccetera“. Il sindacalista ricorda che il Comune possiede il protocollo informatico (“Il cittadino presenta qualsiasi pratica in qualsiasi ufficio“) e lo sportello unico per l`edilizia informatizzato. Bisogna investire su queste modalità, aggiunge De Angelis, ma nessuno chieda irragionevoli corse: “Se il sindaco pretende che una persona entra alle 10 ed esce alle 10,05 con la pratica approvata, questo no. Le responsabilità civili e penali dei dipendenti sono pesanti“. Il dirigente Cgil è un veterano delle battaglie con De Luca. E come altre volte lo sfida: “Faccia i nomi, se c`è un dipendente che fa perdere tempo o chiede cose non previste dai regolamenti“. Deciso Raffaele Sepe, responsabile dell`Adoc: “L`atteggiamento del sindaco – dice – è quello di un censore. I contratti già prevedono standard di tempo e di qualità, perciò la sua uscita mi sembra solo un`azione repressiva, quasi che l`impiegato meritasse il bastone e la riprovazione dell`opinione pubblica. A me pare un segno di debolezza, perché significa che l`amministrazione non ha saputo organizzare i servizi. Insomma, vedo solo uno che vuol mostrare il pugno duro. Questo non migliora la cultura della responsabilità e della convivenza civile“. al.sch. Nuova bufera tra i dipendenti a Palazzo di città: vietato perdere tempo.
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