31 Agosto 2007

Consumatori critici: “In che pianeta vive il Governo Prodi?“

Incontro a Palazzo Chigi
Consumatori critici: “In che pianeta vive il Governo Prodi?“

Nessuna giustificazione ai rincari: il Governo scende in campo contro gli aumenti generalizzati dei prezzi e annuncia la linea del contrasto alle speculazioni, attraverso un`attenta vigilanza. Difendere consumatori e potere d`acquisto, da un lato, e allargare il fronte della trasparenza dei mercati e della concorrenza, dall`altro, sono i due punti su cui l`esecutivo intende continuare a lavorare. Ma arrivano nuove notizie di rincari. “Vengono a cadere ipotetiche giustificazioni a rincari che non devono a maggior ragione essere a carico del consumatore finale“, ha affermato Palazzo Chigi al termine della riunione interministeriale convocata ieri proprio per affrontare la questione del rialzo dei prezzi e monitorare la situazione, a cui hanno partecipato il premier Romano Prodi, ministri e sottosegretari. Via libera, quindi, all`azione di controllo da parte di autorità centrali e locali. SPECULAZIONI “Contrastare possibili speculazioni a danno dei consumatori“ è la linea governativa, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, sottolineando inoltre l`intenzione di “seguire con grande cura l`andamento dei prezzi“ e richiamandosi al “senso di responsabilità di tutti gli attori economici“. Questo, ha proseguito il ministro, perché “l`obiettivo comune“ del Paese è “mantenere la dinamica dell`inflazione in linea con la media europea“. Obiettivo da perseguire con processi di liberalizzazione. CONSUMATORI Proprio i consumatori (la cui fiducia secondo l`Isae è in calo), dai quali è partito l`allarme sulle ultime “stangate“ per le famiglie italiane, non demordono. Sul fronte opposto la Confcommercio che, invece, parla di “allarme mediatico strumentale, smentito“ dai dati sulla variazione dell`indice generale dei prezzi al consumo che “non lascia spazio a dubbi: l`inflazione complessiva è abbondantemente al di sotto del 2% e quella sui prodotti alimentari e le bevande poco sopra il 2%“. “Cambiano i governi ma la musica non cambia per i consumatori, sempre più vessati e tartassati“, affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che confermano lo sciopero della spesa già indetto per il prossimo 13 settembre e si chiedono, “in quale pianeta viva il Governo“. La realtà quotidiana di milioni di famiglie è “dura“, aggiungono, considerando “i rincari già registrati: dai trasporti al caffè sino ai libri scolastici“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this