Governo: più controlli sulla dinamica dei prezzi
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fonte:
- Messaggero Veneto
La Confcommercio parla di allarme mediatico strumentale, ma cala la fiducia delle famiglie
Governo: più controlli sulla dinamica dei prezzi
Bersani: rincari ingiustificati, contrasteremo possibili speculazioni ai danni dei consumatori
Nessuna giustificazione ai rincari: il Governo scende in campo contro gli aumenti generalizzati dei prezzi e annuncia la linea del contrasto alle speculazioni, attraverso un`attenta vigilanza. Difendere consumatori e potere d`acquisto, da un lato, e allargare il fronte della trasparenza dei mercati e della concorrenza, dall`altro, sono i due punti su cui l`esecutivo intende continuare a lavorare. Ma arrivano nuove notizie di rincari. Da Napoli i panificatori hanno preannunciato un aumento del pane che porterà il prezzo a 2 euro al chilo, contro gli attuali 1,6-1,8 euro. “Vengono a cadere ipotetiche giustificazioni a rincari che non devono a maggior ragione essere a carico del consumatore finale“, ha affermato Palazzo Chigi al termine della riunione interministeriale convocata proprio per affrontare la questione del rialzo dei prezzi e monitorare la situazione, a cui hanno partecipato il premier Romano Prodi, i ministri dell`Economia Tommaso Padoa-Schioppa, dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, dell`Agricoltura Paolo De Castro e dell`Attuazione del programma Giulio Santagata e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta. Via libera, quindi, all`azione di controllo: autorità centrali e locali, ha detto il Governo, si attiveranno “per sorvegliare affinchè non si determinino abusi e perchè vi sia trasparenza dei mercati e della concorrenza“. “Contrastare possibili speculazioni a danno dei consumatori“ è la linea governativa, ha aggiunto Bersani, sottolineando inoltre l`intenzione dell`esecutivo di “seguire con grande cura l`andamento dei prezzi“ e richiamandosi al “senso di responsabilità di tutti gli attori economici“. Questo, ha proseguito il ministro dello Sviluppo economico, perchè “l`obiettivo comune che risponde all`interesse generale“ del Paese è “mantenere la dinamica dell`inflazione in linea con la media europea“. Obiettivo che va perseguito portando avanti i processi di riforma e di liberalizzazione: in tal senso, “siamo tutti impegnati“, ha affermato Bersani, perchè la cosiddetta “terza lenzuolata“, ora all`esame del Senato, “vada in porto rapidamente“. L`orientamento è, infatti, a far approvare entro settembre il ddl sul nuovo pacchetto di liberalizzazioni, che pone al “centro il cittadino-consumatore“. Proprio i consumatori, dai quali è partito l`allarme sulle ultime “stangate“ per le famiglie italiane, non demordono. Sul fronte opposto la Confcommercio che, invece, parla di “allarme mediatico strumentale“, che è “smentito“ dai dati sulla variazione dell`indice generale dei prezzi al consumo che, afferma l`Ufficio studi, “non lascia spazio a dubbi: l`inflazione complessiva è abbondantemente al di sotto del 2% e quella sui prodotti alimentari e le bevande poco sopra il 2%“. “Cambiano i governi ma la musica non cambia per i consumatori, sempre più vessati e tartassati“, affermano invece Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che confermano lo sciopero della spesa già indetto per il prossimo 13 settembre. La realtà quotidiana di milioni di famiglie è “dura“, aggiungono, considerando la “raffica di rincari già registrati in tutti i settori produttivi, dai trasporti alla tazzina di caffè sino ai libri scolastici“. A sottolineare “l`ampia forbice tra i prezzi alla produzione agricola e al consumo in Italia, con i prezzi che aumentano in media di 5 volte dal campo alla tavola“ è la Coldiretti. Un appello a “boicottare quei prodotti e quelle marche che hanno aumentato il prezzo“ arriva invece dalle associazioni Acu, Adiconsum, Lega consumatori e Movimento difesa del cittadino, secondo cui “questo è l`unico modo per difendere concretamente la nostra busta paga“ e salvaguardare “il potere d`acquisto senza demagogia“. Un invito a non limitare l`azione di controllo al solo commercio, ma a “risalire piuttosto la filiera fino alla produzione“ giunge, infine, dalla Confesercenti, “a garanzia della tutela dei consumatori“ contro “eventuali comportamenti speculativi“. Il pessimismo resta tuttavia diffuso, tanto che l`Isae segnala il calo della fiducia dei consumatori registrato ad agosto, legato proprio ai timori relativi all`evoluzione corrente e soprattutto all`attesa dei prezzi, si porta sui valori più bassi dall`aprile 2006.
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