25 Settembre 2007

Rincari, consumatori chiedono stato emergenza

Una task force per punire le speculazioni sui prezzi, un bonus di 1.000 euro annui per le categorie più colpite dai rincari, un blocco alle tariffe, e un taglio ad accise e Iva sulla benzina. Sono le richieste di Adoc, Adusbef e Codacons al governo, al quale hanno chiesto di “proclamare lo stato d`emergenza prezzi, per fronteggiare i nuovi rincari in arrivo: dopo la pasta, a cadere nel vortice degli aumenti ingiustificati sono i prezzi di pane, carne, treni, luce e gas“.Secondo le associazioni dei consumatori, si tratta di una “stangata che deve portare il Governo a istituire una task force ad hoc, che abbia il compito non solo di punire le speculazioni, ma anche di studiare il fenomeno e verificare l`incidenza sul potere d`acquisto delle famiglie, al fine di individuare soluzioni per ridurre i prezzi del 5%, bloccare le tariffe ferroviarie, di luce e gas, tagliare accise e Iva sulla benzina e sostenere i bilanci familiari. Dopo questa ondata di aumenti“, hanno sostenuto Adoc, Adusbef e Codacons, “i commercianti e i produttori non vengano a piangere per la diminuzione dei consumi dei cittadini e i minori guadagni: la conseguenza di rincari folli e ingiustificati sarà la caduta libera dei consumi degli italiani, con grave rischio per l`economia nazionale“. Per Adoc, Adusbef, Codacons è in atto “un gioco al massacro per spremere come limoni i cittadini, giocando su beni essenziali come gli alimentari o i trasporti ferroviari, dei quali i consumatori non possono certo fare a meno“.Di parere opposto il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, che a proposito dell`aumento dei prezzi alimentari, a iniziare dalla pasta e dal pane, ha riferito: “Ci sono dei prezzi che risentono della crescita dei prezzi a livello internazionale, penso al pane e alla pasta, e che vedo incominciare a muoversi degli aggiustamenti nei prezzi. Su altri non registro incrementi“.

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