Noi, sopravvissuti alla vacanza
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Coppia modenese in Cambogia: al posto dell`hotel capanne nel fango “Ma quale vacanza? Quello è stato un corso di sopravvivenza…“.
Di viaggiatori delusi dalle agenzie di viaggio, ad ogni stagione, ce ne sono molti, ma di vacanze che riescano a farti apprezzare così a fondo la tranquilla vita di città come quella che vi raccontiamo, di certo, non se ne trovano altrettante “Il bagno? Un buco. La spiaggia? Piena di mucche e rottami. L`hotel? Una capanna“. E` vero, il posto è la Cambogia, una meta da “voglia di avventura“. Ma quando un turista si affida ad una agenzia di viaggi ha almeno la speranza di trovarli davvero… i luoghi della vacanza. “Abbiamo scelto la Cambogia – raccontano M.A.e C.G. – e, come l`anno passato, abbiamo cercato il viaggio attraverso internet, perché per certe mete trovare agenzie esperte non è semplice. Abbiamo contattato un`agenzia di Udine, Mundo Escondido, specializzata in questo tipo di viaggi. 2.300 euro a testa per diciassette giorni con un programma fittissimo di gite e visite in luoghi che…non esistevano!“. I ragazzi partono dall`Italia e appena sbarcati dall`aereo a Sihanouk Ville vengono informati che il volo interno che doveva portarli alla prima destinazione è stato sostituito con una traversata di 14 ore in auto: “14 ore di auto dopo il volo dall`Italia non è quello che ci si augura, ma ci siamo adattati – raccontano ancora M.A. e C.G. – da quel momento in poi, però, ogni giorno è stata una scoperta negativa: lagune e cascate da visitare che non esistevano, la guida assegnata che non era mai stata in quella zona, gite su canoe pericolose, pranzi saltati, tipicità del luogo da ammirare palesemente inesistenti. Così, ad esempio, è stato per la “casa della sposa“ spacciata per simbolo propiziatorio mentre era, in realtà, una capanna fatiscente (vedi foto) o il pic nic nella foresta che è diventato un filone di pane mangiato su una pietra in un parcheggio. La sera, poi, essendo alloggiati in albergo in una zona poco sicura non potevamo nemmeno uscire“. Ma il soggiorno sfortunato dei ragazzi si fa veramente drammatico quando arriva il momento di passare la settimana al mare: “Un lodge fronte spiaggia, ci avevano promesso – spiegano – a cinque stelle: era un cantiere aperto, con mattoni, cemento, escrementi ovunque. La sistemazione era in baracche senza acqua corrente e con l`elettricità presente solo dalle 18 alle 23, senza acqua calda, senza lavandino e con le persone del luogo che utilizzavano la spiaggia come un bagno pubblico. Chiaramente eravamo in un luogo sperduto, dal quale non era possibile spostarci se non dopo aver trascorso i giorni stabiliti, che sono diventati un vero corso di sopravvivenza, in mezzo al fango ed alla sporcizia, con il rischio di ammalarsi…“. “Cosa dire, in questo caso? – aggiunge Fabio Galli del Codacons Modena che farà risarcire i ragazzi della quota parte persa per i disservizi e che chiederà all`agenzia anche i danni morali – purtroppo bisogna fare a tutti l`ennesima raccomandazione. E non è quella di non usare internet per le prenotazioni, perchè ormai è alla stregua di uno sportello d`agenzia, ma, piuttosto quella di farsi mandare, sempre, prima di firmare un contratto, anche solo per un viaggio, la copia dello stesso e del programma e di rivolgersi a qualcuno che possa controllarlo nei dettagli… anche in quelli geografici“.
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