Nuova clinica sulla tuscanese
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fonte:
- Il Messaggero
Una volumetria complessiva di circa 30 mila metri cubi. Utile a realizzare poco meno di 180 posti letto (per la precisione: 178) suddivisi in 138 posti di degenza ordinaria e 40 di day hospital. Tre sale operatorie. Una decina di ambulatori. Esecuzione delle opere: un`impresa edile che fa capo al Gruppo Ro.Ri. che nel Viterbese gestisce la Casa di cura di Nepi e nel capoluogo la clinica privata Santa Teresa. Progettista: l`architetto Andreina Carosi, sposa del direttore generale di palazzo dei Priori Armando Balducci e professionista di punta dell`omonimo studio. Numero e data di rilascio del permesso di costruire: P092/07 del 13 aprile 2007. Data d`inizio dei lavori, di cui è direttore l`architetto Luigi Rossi: 23 aprile 2007. Sono i numeri e le notizie notevoli di una nuova postazione sanitaria che sta venendo su alle porte del capoluogo, dalle parti della Tuscanese, nei pressi del complesso alberghiero Pianeta Benessere. Nelle ultime ore, sulla localizzazione della struttura si è appuntata l`attenzione di Augusto Vito ed Eraldo Delle Monache, responsabili del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti dei consumatori. Che hanno indirizzato una nota al sindaco e al dirigente del settore Urbanistica, per sollevare rilievi in ordine a presunti vincoli che gravano sulla zona interessata all`intrapresa edilizia. “In adiacenza delle edificande, imponenti costruzioni – rilevano Vito e Delle Monache – è situato da anni il complesso termale già denominato terme Salus. E` altrettanto nota l`esistenza su tutta l`area – sottolineano poi gli animatori del Codacons – prospiciente la strada provinciale Tuscanese del vincolo idrogeologico, vincolo che si estende anche ad altre aree verso la via Cassia e la strada Commenda“. Da qui la richiesta “di conoscere quali siano stati i provvedimenti adottati per la rimozione e il superamento di detti vincoli, e assentire così, con il permesso di costruire rilasciato lo scorso aprile, la costruzione di vari ed enormi blocchi edilizi da parte di una società privata“. Ma sulla realizzazione della clinica, per ragioni affatto diverse da quelle del Codacons, hanno cominciato a manifestare interesse anche le organizzazioni sindacali del settore funzione pubblica. Quella che sta sorgendo, infatti, è una grande struttura tale da ridare un po` d`ossigeno (è il caso di dirlo) a un comparto sul quale si stanno addensando non poche nubi. E` delle scorse settimane, infatti, l`allarme lanciato dalla Cgil sul rischio che stanno correndo i 60 posti di lavoro alla clinica Salus, conseguenza del drastico taglio che la Regione sta operando sull`ampio spettro di servizi accreditati per rispettare il piano di risanamento, sottoscritto col Governo al fine di eliminare i 10 miliardi di euro di deficit accumulati negli ultimi anni.
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