14 Settembre 2007

Arrivano le case popolari ecologiche

Arrivano le case popolari ecologiche
La proposta di un`agenzia ha già l`ok delle associazioni consumatori e inquilini Sunia, Aec, Codacons e Alef Friuli

Udine Venezia Giulia hanno dato il loro pieno sostegno all`iniziativa Agenzia immobiliare Casa sociale, presentata ieri mattina nella sede della stessa cooperativa in via Nazionale a Tavagnacco. Un`iniziativa che, come ha dichiarato il suo rappresentate Claudio Del Medico Fasano, “vuole venire incontro alle centinaia di richieste di case popolari che stanno soffocando le graduatorie Ater“. L`Agenzia immobiliare Casa sociale intende proporre ai Comuni della regione Friuli Venezia Giulia la costruzione di case ecologiche a costi contenuti da edificarsi sulle aree dismesse o inutilizzate dal comune. “Queste abitazioni – ha continuato Fasano Del Mestre durante la conferenza stampa – sono il risultato di anni di esperienza costruttiva in Europa. Hanno bassi costi di costruzione, propongono un elevato risparmio energetico, sono assolutamente il linea con lo stile architettonico locale. Perché una delle prime cose che rifiutiamo sono proprio i ghetti nei quali chi non ha disponibilità economiche è costretto a vivere“. Per il responsabile dell`iniziativa i passi da compiere sono facili e tutti nelle mani degli amministratori pubblici: “Siamo in grado – ha dichiarato – di edificare una casa ecologica in circa 60-90 giorni. Quello che chiediamo ai sindaci è di dirci quante famiglie o persone singole sono bisognose di case e strutturare di conseguenza l`intervento“. Ed è a questo punto che entrano in gioco le associazioni di difesa del consumatore e degli inquilini: le tre presenti (Sunia, Aec, Codacons) e la sezione immigrati dell`Alef si sono consorziate per creare degli sportelli su tutto il territorio regionale attraverso i quali raccogliere le domande di chi ha bisogno di una casa. “Nell`ultimo bando dell`Ater – ha dichiarato Enzo D`Angelo presidente del sindacato inquilini Sunia – sono state presentate 1.200 domande, il 30% delle quali era di famiglie immigrate. L`Ater assegna ogni anno 120-150 appartamenti: non occorre dire altro per evidenziare il disagio esistente“. Nicola D`Andrea del Codacons e Sergio Sambi di Aec (Associazione europea consumatori) si sono dichiarati d`accordo nel sostenere fortemente l`iniziativa, dichiarando di aver già raccolto l`interesse di alcuni sindaci disposti a fare da apripista per la costruzione delle prime case ecologiche popolari a basso costo.

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