14 Settembre 2007

Sciopero della pasta, molte adesioni

Anche il pane è stato lasciato sugli scaffali
Sciopero della pasta, molte adesioni
I consumatori hanno protestato contro i rincari: nel mirino maccheroni e spaghetti

Il rincaro del costo del grano e della farina ha portato a un aumento dei prezzi di pane e pasta suscitando molte polemiche. L`aumento dei costi, infatti, va a discapito del consumatore finale, soprattutto delle famiglie. Per questo motivo, ieri, le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno indetto lo “sciopero della spesa“, a cui anche i goriziani hanno in parte aderito, evitando di comprare pane e pasta. Lo “sciopero dello spesa“ doveva servire più da dimostrazione che altro. È il modo che ha il consumatore di far sentire la propria voce, non recandosi nei negozi e nei supermercati e soprattutto evitando di comprare per un giorno pane e pasta. I goriziani intervistati ieri all`ingresso dei supermercati, erano per la maggior parte ben informati dello sciopero e, anche se non tutti pienamente convinti dell`utilità di effettuare un`iniziativa simile per una sola giornata, hanno deciso per lo più di lasciare il pane nelle ceste dei negozi e delle panetterie. Gioacchino Grasso ha affermato: “Sono pienamente d`accordo sullo sciopero, ma non credo che qui avrà molto effetto. Sicuramente nelle regioni del Sud, dove comprano anche mezzo chilo di pane a testa, la protesta avrà una ripercussione molto più ampia rispetto alle nostre zone. Noi non mangiamo tanto pane quanto se ne mangia al Sud“. C`è anche chi ha deciso di aderire allo sciopero convinto che non servirà a nulla come Andrea Sartori che ha detto: “Non compreremo né pasta né pane, ma non servirà. È solo una forma di protesta a cui abbiamo deciso di partecipare, perché siamo ovviamente contro il rincaro di pasta e pane ma non è certo questa la soluzione“. Qualcuno non era bene informato sullo sciopero e per sicurezza ha deciso di non fare la spesa per tutta la giornata è il caso di Liliana Olivo che dice: “Sono pienamente d`accordo con lo sciopero della spesa oggi non ho comprato nulla“. Qualcuno invece era convinto che lo sciopero riguardasse solo la pasta. “Adesso che so che lo sciopero riguarda sia il pane che la pasta non compro neanche il pane – ha detto Manuela Barcovini mentre Anna Maria Coccolo ha rilevato: “lo sciopero è giusto se è fatto per limitare il rincaro del pane e mi sembra quindi più che giusto aderire“. “Il mondo è fatto di pecore, tutti fanno quello che fanno gli altri e credo che la maggior parte abbia aderito allo sciopero. Probabilmente se tutti non compreranno il pane oggi, la protesta potrebbe anche avere qualche effetto. Io non ho comprato né pane né pasta – ha detto Emilio Dilena – Il problema è nella filiera. Da una parte i produttori vengono pagati troppo poco, dall`altra noi consumatori paghiamo troppo il prodotto finale“. Anche Giorgio Magnarin ha aderito allo sciopero: “Speriamo che abbia effetto – ha detto – io oggi non compro né pane né pasta“.

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