Dopo il ministro Bersani, anche la magistratura scende in campo contro il caroprezzi
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fonte:
- Il Messaggero
Dopo il ministro Bersani, anche la magistratura scende in campo contro il caroprezzi. Ieri la Procura di Venezia ha aperto un`inchiesta su presunti anomali rincari di frutta e verdura. L`indagine, coordinata dal Pm Carlo Mastelloni e affidata alla Guardia di Finanza, è tesa ad accertare la fondatezza di quanto rilevato nell`esposto presentato dal Codacons, in cui si evidenzia che l`Italia sarebbe in testa, tra i più importanti Paesi Ue, nella classifica degli aumenti nel settore ortofrutticolo. Gli accertamenti riguarderebbero tutti i settori della filiera, dalla produzione alla vendita al dettaglio. Soddisfatto Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “Ci costituiremo parte civile, i nostri ispettori andranno in giro per mercati insieme alle Fiamme Gialle“. Dopo una buona notizia, eccone una brutta: il 2008 potrebbe vedere un`esplosione dei prezzi della carne con picchi fino al 30% in più per i suini. A lanciare l`allarme è il commissario europeo all`Agricoltura Mariann Fischer-Boel. A causare l`impennata, il caroprezzi dei cereali, fra cui quelli utilizzati per l`alimentazione animale. Intanto, in Italia siamo alla scomposizione dei rincari. Cioè ogni categoria produttiva coinvolta nella lievitazione esponenziale della spesa alimentare dichiara: “In fondo si tratta di aumenti irrisori“. E` questo il ragionamento dell`Unione nazionale pastai italiani, che conferma il rincaro dei listini ma che, in linea con gli altri settori produttivi, considera gli stessi rincari pressoché minimi. “L`effettivo aggravio del prezzo della pasta, dovuto all`incremento del costo del grano duro, sarà di 2 euro al mese, 25 euro l`anno per una famiglia di quattro persone“ precisa Mario Rummo, presidente Unipi. Secca la replica di Adoc, Adusbef, Codacons e Ferdeconsumatori: “I pastai danno i numeri. Nel 2007 il grano duro è aumentato, ma nel 2005 ha raggiunto il suo minimo storico, eppure i produttori di pasta si sono guardati bene dal diminuire il prezzo. Sono peggio dei petrolieri. Negli ultimi 6 anni hanno aumentato i prezzi del 36%, pur essendo il costo del grano calato ininterrottamente dal 2001 al 2005“. I 25 euro l`anno a famiglia per la pasta, aggiunti a tutte le altre voci del paniere alimentare e dei consumi necessari, portano al risultato di un aumento generelizzato della spesa: 1.068 euro in più rispetto al 2006, secondo Federconsumatori. Perciò, senza interventi sulla filiera, è certo che anche nei prossimi giorni sentiremo i produttori lamentarsi (oggi tocca all`industria dei mulini), e i consumatori disperarsi. Intanto, domani il ministro per le Politiche agricole De Castro incontrerà i rappresentanti della filiera: sul tavolo i prezzi di latte e cereali.
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