19 Settembre 2007

Dopo il ministro Bersani, anche la magistratura scende in campo contro il caroprezzi

Dopo il ministro Bersani, anche la magistratura scende in campo contro il caroprezzi. Ieri la Procura di Venezia ha aperto un`inchiesta su presunti anomali rincari di frutta e verdura. L`indagine, coordinata dal Pm Carlo Mastelloni e affidata alla Guardia di Finanza, è tesa ad accertare la fondatezza di quanto rilevato nell`esposto presentato dal Codacons, in cui si evidenzia che l`Italia sarebbe in testa, tra i più importanti Paesi Ue, nella classifica degli aumenti nel settore ortofrutticolo. Gli accertamenti riguarderebbero tutti i settori della filiera, dalla produzione alla vendita al dettaglio. Soddisfatto Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “Ci costituiremo parte civile, i nostri ispettori andranno in giro per mercati insieme alle Fiamme Gialle“. Dopo una buona notizia, eccone una brutta: il 2008 potrebbe vedere un`esplosione dei prezzi della carne con picchi fino al 30% in più per i suini. A lanciare l`allarme è il commissario europeo all`Agricoltura Mariann Fischer-Boel. A causare l`impennata, il caroprezzi dei cereali, fra cui quelli utilizzati per l`alimentazione animale. Intanto, in Italia siamo alla scomposizione dei rincari. Cioè ogni categoria produttiva coinvolta nella lievitazione esponenziale della spesa alimentare dichiara: “In fondo si tratta di aumenti irrisori“. E` questo il ragionamento dell`Unione nazionale pastai italiani, che conferma il rincaro dei listini ma che, in linea con gli altri settori produttivi, considera gli stessi rincari pressoché minimi. “L`effettivo aggravio del prezzo della pasta, dovuto all`incremento del costo del grano duro, sarà di 2 euro al mese, 25 euro l`anno per una famiglia di quattro persone“ precisa Mario Rummo, presidente Unipi. Secca la replica di Adoc, Adusbef, Codacons e Ferdeconsumatori: “I pastai danno i numeri. Nel 2007 il grano duro è aumentato, ma nel 2005 ha raggiunto il suo minimo storico, eppure i produttori di pasta si sono guardati bene dal diminuire il prezzo. Sono peggio dei petrolieri. Negli ultimi 6 anni hanno aumentato i prezzi del 36%, pur essendo il costo del grano calato ininterrottamente dal 2001 al 2005“. I 25 euro l`anno a famiglia per la pasta, aggiunti a tutte le altre voci del paniere alimentare e dei consumi necessari, portano al risultato di un aumento generelizzato della spesa: 1.068 euro in più rispetto al 2006, secondo Federconsumatori. Perciò, senza interventi sulla filiera, è certo che anche nei prossimi giorni sentiremo i produttori lamentarsi (oggi tocca all`industria dei mulini), e i consumatori disperarsi. Intanto, domani il ministro per le Politiche agricole De Castro incontrerà i rappresentanti della filiera: sul tavolo i prezzi di latte e cereali.

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