I fabrianesi snobbano lo sciopero della spesa
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fonte:
- Corriere Adriatico
I fabrianesi snobbano lo sciopero della spesa
Ma c`è preoccupazione per l`aumento dei prezzi: “In rialzo pasta, formaggi e verdure“
FABRIANO – Lo sciopero di ieri dei consumatori non raccoglie particolari adesioni in città. Consumatori poco informati, poco motivati o semplicemente piuttosto scettici non partecipano al boicottaggio della spesa e i negozianti registrano gli stessi afflussi di sempre. “Oggi non abbiamo notato nessun calo – ha osservato un commerciante del centro – sono venute più o meno sempre le stesse persone e hanno acquistato indistintamente pasta, verdure e alimentari“. Non funziona lo sciopero organizzato dal Codacons. “Sinceramente non o sapevo proprio di questa iniziativa – ha spiegato Hajkusi Egmaza – se lo avessi saputo probabilmente lo avrei fatto, forse sarebbe servito a qualcosa. D`altronde così non si può andare avanti. E` aumentato praticamente tutto: il pane, le verdure, perfino il prezzo dell`acqua è quasi raddoppiato. In questa situazione non ci si può difendere e bisogna davvero fare qualcosa“. I prezzi salgono e i consumatori chiedono un aiuto. “Sinceramente non sapevo di questa iniziativa – ha osservato Luana Loroni – comunque non sono d`accordo con lo sciopero. Credo che il problema non ricada sui rivenditori ma che sia tutta una questione del Governo che è l`organo da cui partono tutte le decisioni. Credo sinceramente che non abbia molto senso fare questo tipo di scioperi“. A metà tra la scarsa adesione e le critiche, l`iniziativa non raccoglie consensi. “Non sapevo niente della proposta di non fare la spesa oggi – ha detto Flavia Mantini – ma sinceramente non so quanto queste iniziative possano essere utili. La cosa certa è che i prezzi sono davvero aumentati in tutti i settori e difendersi da queste crescite è davvero difficile. Magari cerco di guardare dove sono le offerte migliori o quali sono i negozi in cui la merce costa di meno“. Ma nonostante la diffidenza c`è anche chi nell`iniziativa della Codacons ci ha creduto e ieri non ha fatto acquisti. “Oggi non ho fatto la spesa – ha spiegato Jocabed Garcia – sapevo dello sciopero e ho aderito perché credo che questo tipo di iniziative possa avere una sua efficacia. Gli aumenti ci sono stati in tutti i settori. Sono cresciuti i prezzi della pasta, del pane. Per risparmiare cerco di andare nei posti dove so che le cose costano di meno, ma comunque rimane difficile“. E anche per chi sposa l`iniziativa rimane comunque l`incertezza del risultato. “Sapevo dello sciopero che si sarebbe tenuto oggi – ha spiegato Francesco Martini – e credo che mia madre abbia deciso di aderire. Credo che se lo avessero fatto tutti allora sarebbe stato davvero una cosa utile e degna. Gli aumenti ci sono stati veramente ed hanno coinvolto la pasta, il pane e la benzina. In queste condizione uno cerca di arrangiarsi andando a cercare le offerte o i negozi più economici“. A Fabriano insomma non è riuscito lo sciopero della spesa e nonostante le iniziative dei fornai cittadini di non alzare i prezzi, i consumatori si sentono comunque minacciati dagli aumenti. E` rimandato così il vaglio della reale efficacia dell`iniziativa che divide i compratori tra scettici e diffidenti. Nel frattempo i prezzi aumentano e le famiglie cercano di correre al riparo. Preoccupano i rincari.
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