“Tagliate i prezzi del 5 per cento“ Lo sciopero dei consumatori I grandi gruppi nel mirino
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Lo sciopero dei consumatori I grandi gruppi nel mirino
Nessun carrello vuoto nei supermercati e sempre la stessa flotta di gente in mezzo alle bancarelle di frutta e verdura tra gli ambulanti delle piazze. Ma lo sciopero della spesa, ha messo d`accordo i consumatori su un fatto: i prezzi di generi alimentari sono aumentati troppo. Eppure, a ben vedere, la mobilitazione indetta dalle associazioni dei consumatori riunite nell`Intesa dei Consumatori, per manifestare contro la speculazione sui prezzi e l`erosione del potere d`acquisto delle famiglie, è ben riuscita. Ieri sotto un sole ancora padrone, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori si sono rese protagoniste di una massiccia campagna di informazione a diretto contatto con migliaia di cittadini-consumatori in piazza delle Erbe. La giornata di protesta ha visto confluire a Padova i responsabili provinciali delle sigle associative provenienti da tutto il Veneto. Capeggiati da Mara Bedin della Federconsumatori-Cgil e da D`Emanuele Scarparo dell`Adoc-Uil di Padova, i leader veneti dell`Intesa hanno distribuito ai passanti volantini informativi per arginare il caro-vita. In particolare, il tandem Bedin-Scarparo ha lanciato un invito al governo e al mondo del commercio: “Chiediamo un immediato ribasso del 5% di prezzi e tariffe“. Nel pomeriggio, inoltre, le stesse sigle dell`Intesa hanno incontrato i vertici dell`ex provveditorato agli studi di Padova (ora Csa, ndr.) Comune e Provincia di Padova e Università per cercare un patto mirato ad aiutare le famiglie nella difficile spesa legata al caro-libri scolastici e universitari. Nel contempo, a 24 ore dallo storico accordo tra l`Auchan e l`Adiconsum-Cisl di Padova siglato mercoledì per bloccare il prezzo di 50 prodotti di largo consumo fino al 31 dicembre, la Confesercenti padovana prende posizione e attacca l`iniziativa senza mezze misure: “La grande distribuzione si fa paladina dei consumatori?“ graffia ironico il presidente dell`associazione Nicola NicolaRossi. “A tutto c`è davvero un limite. La polemica sui prezzi sta diventando, grazie alle associazioni dei consumatori, un insopportabile linciaggio ai piccoli imprenditori del commercio fatto di insulti ma senza analisi serie. I consumatori tirano in ballo quei “signori“ degli esercenti solo per colpevolizzarli usando stime frutto di un gratuito spannometro, ma girando alla larga dal confronto con i dati più seri, come sono ad esempio quelli forniti dall`Istat e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Mettono sotto accusa la filiera della formazione dei prezzi, ma non mostrano alcun interesse a un confronto davvero documentato“. “Per quanto ci riguarda“, conclude Rossi, “essendo i commercianti i primi soggetti economici penalizzati dagli aumenti, abbiamo istituito un apposito servizio affinché ci segnalino tutti gli aumenti dei listini dei prodotti da loro acquistati per la rivendita, in modo da chiarire in modo più lucido e visibile dove si annida il grande business a danno dei consumatori. L`accordo tra consumatori e Auchan ci fa sorridere“.
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