14 Settembre 2007

Lo sciopero della pasta ha ottenuto uno scarso consenso

L`INIZIATIVA POCA CONSIDERAZIONE PER LA PROTESTA ORGANIZZATA DALLE ASSOCIAZIONI
Lo sciopero della pasta ha ottenuto uno scarso consenso

VARESE ? IERI LO SCIOPERO della pasta indetto da Adoc, Codacons, Adusbef e Federconsumatori non ha ottenuto larghi consensi nel Varesotto (nella foto un presidio organizzato a Milano) . Le associazioni dei consumatori non chiedevano solo di rinunciare a spaghetti e rigatoni ma invitavano la gente a limitare i consumi di vario tipo. Veniva quindi suggerito di evitare di fare la colazione al bar ma anche di rinunciare a mangiare primi piatti e panini. Inoltre per sensibilizzare il Governo verso il problema dei rincari era stato suggerito non acquistare sigarette, evitare il taxi, rinunciare a cinema, teatro, ristorante, parrucchiere. E ancora di limitare l`uso del cellulare e di internet. La proposta però è stata recepita solo da una minima parte delle famiglie e nei supermercati della provincia la gente ha comperato ciò che serviva senza neppure pensare allo sciopero in corso. Ma il responsabile provinciale di Federconsumatori, Francesco Di Lorenzo, è consapevole del carattere puramente simbolico di questa proposta. “ABBIAMO ADERITO allo sciopero della pasta perché è una vergogna che i prezzi continuino a salire in questo modo e il potere d`acquisto sia sempre più basso – dice Di Lorenzo -. I rincari non interessano solo la farina ma tutti i generi alimentari, a partire dalla frutta di stagione. Sappiamo però che la gente deve pur mangiare e quindi anche chi non ha fatto la spesa il 13 settembre, andrà sicuramente oggi o domani“. A QUANTO PARE i varesini non hanno ritenuto che questa manifestazione potesse realmente servire a far calare i prezzi e hanno scelto quindi di non rimandare gli acquisti dei generi alimentari di prima necessità, come appunto la pasta o il pane.

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