13 Settembre 2007

Carovita, Finanza a fianco dei consumatori


Bassano Sciopero della pastasciutta. Un giorno senza pane, basta e biscotti per protestare contro il carovita. Oggi in tutta Italia quattro associazioni di consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) si mobiliteranno nelle piazze per invitare la gente a non mettere nel carrello l`amata pasta per combattere l`aumento dei derivati della farina, calcolato mediamente intorno al 15-20 per cento.Un`azione di protesta alla quale aderiscono le associazioni del Bassanese, anche se non sono previste (causa scarsità di volontari) manifestazioni di protesta. Ma contro il carovita, che tiene banco sui giornali anche per gli aumenti delle tariffe, si schiera a fianco dei consumatori pure la Finanza, con controlli sui prezzi che interessano supermercati e negozi di tutto il territorio vicentino.Un`indagine ordinata dal ministero che ha fini di prevenzione e di statistica, per verificare l`andamento del costo della vita nel Belpaese.Antonio Morelli, comandante della Finanza di Vicenza, fornisce i dati dell`attività: “Nel 2006 abbiamo controllato 151 esercizi e nel 2007 finora 111, rilevando anche una decina di contestazioni sui saldi per i cartellini che non corrispondevano effettivamente allo sconto promesso. La nostra è un`azione soprattutto di prevenzione, una presenza ispettiva che vuole indurre i commercianti ad evitare speculazioni, svolta da Vicenza a Schio, da Bassano ad Asiago. Tutti i dati vengono successivamente fatti confluire al ministero, che li elabora ai fini di un aggiornamento statistico. La nostra è un`attività marginale, rispetto al resto, ma importante perché garantisce il cittadino da possibili “sgarri“ dei commercianti“.La rilevazione dei prezzi sul territorio vuole essere un punto qualificante, nell`attività futura, anche per la Lega consumatori delle Acli, che dopo un periodo di “panne“ si sta riorganizzando in tutto il Vicentino: “Per lo sciopero della pasta non abbiamo potuto attivarci in modo concreto – dice il presidente Serafino Zilio -, ma ora cercheremo di adoperarci per attivare a livello locale, con le istituzioni, osservatori dei prezzi che svolgano un ruolo di controllo. L`ideale sarebbe realizzarne uno specifico a Bassano“.Ma anche senza osservatorio la vox populi dei pensionati dice che la stangata d`autunno c`è ed è anche consistente: “E` aumentato tutto, soprattutto il pane e i prodotti alimentari – afferma Gino Ferraresso, segretario bassanese dello Spi-Cgil -. In questi giorni ci arrivano molte proteste dei pensionati, toccati da vicino da rincari che sembrano irrilevanti, ma che in termini percentuali toccano anche quote del 20 e 30 per cento. Pane, pasta, latte, uova: troppi gli aumenti che non hanno senso e che rischiano di vanificare l`effetto dell`una tantum che arriverà con le pensioni di ottobre. Senza contare le tariffe, dai treni ai bus, dall`acqua all`Ici. Chiediamo ai Comuni di avere la massima attenzione rispetto alle politiche dei redditi, non gravando ulteriormente sulle fasce deboli“.

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