NIENTE PASTASCIUTTA Né SPESA: VA IN ONDA LO SCIOPERO ANTI-RINCARI
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fonte:
- Il Mattino
Lo sciopero della spesa e della pastasciutta si farà. Le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori confermano lo sciopero nonostante l`esito dell`incontro avvenuto ieri al Ministero dell`agricoltura con i rappresentanti della grande distribuzione e i ministri Paolo De Castro e Pierluigi Bersani. Dall`incontro i ministri hanno spuntato un impegno da parte delle grande distribuzione a contenere, almeno fino a fine anno, entro l`inflazione (stimata all`1,7%) gli aumenti dei prezzi degli alimentari e hanno annunciato controlli mirati della Guardia di Finanza sulle speculazioni in particolare su prodotti “sensibili“ come pane, pasta, latte. “Vogliamo dare un segno molto forte di impegno a contenere i prezzi entro i tassi di inflazione ma soprattutto di monitorare i mercati per evitare fenomeni speculativi“ ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e Forestali De Castro uscendo dall`incontro. “Chiediamo a tutti un`assunzione di responsabilità perchè tenere inflazione sotto controllo è una risorsa del Paese che deve stare a cuore a tutti“ ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Economico Bersani. Controllo sui prezzi sul mercato interno, “moral suasion“ sugli attori della filiera, pressing su Bruxelles per aumentare le produzioni europee di cereali e latte. Sono le vie scelte dal governo per rispondere all`aumento dei prezzi sulla filiera agroalimentare dovuto all`infiammata dei cereali sui mercati internazionali. La prossima settimana De Castro parteciperà ad Oporto al Consiglio informale dei ministri dell`agricoltura europea e in quel contesto chiederà che siano messi a disposizione delle colture dei cereali tre milioni di ettari eliminando il set-aside, cioè la messa a riposo di una parte dei terreni stabilita per legge. Una richiesta che vedrà l`Italia appoggiata dalla Spagna e dalla stessa commissaria Mariann Fischer Boel che già oggi farà proprio questa proposta alla Commissione. “Analogamente – ha aggiunto de Castro – a Oporto chiederò un impegno per quanto riguarda le quote latte per poter rispondere alla maggiore domanda internazionale“. Bersani ha sottolineato che l`aumento dei prezzi per alcuni beni “sensibili“ alimentari non deve fornire agli speculatori la scusa per aumentare i prezzi di altri generi.
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