ANCHE Modena aderirà allo sciopero della spesa
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ANCHE Modena aderirà quest`oggi, come molte altre città italiane, al cosiddetto `sciopero della spesa e della pastasciutta`. Obiettivo? Protestare contro l`aumento costante dei prezzi dei beni di consumo e di prima necessità, come il pane, la pasta, la frutta e la verdura, non acquistandone alcuno. Le associazioni dei consumatori promotrici dell`iniziativa, come Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, hanno dichiarato che le famiglie nel nostro Paese spenderanno quest`anno di media 1098 euro in più rispetto al 2006. PER fronteggiare un caro vita che sembra sempre di più minare il settore alimentare, come si sono organizzate le famiglie modenesi? Quali `strategie` adottano per cercare di limitare le spese, senza se possibile, dover rinunciare alla qualità dei prodotti da mettere in tavola? Chi poteva rispondere a questi quesiti se non una tipica `radzora` emiliana, una casalinga `Doc`, come Velia Marocci? La signora, residente in pieno centro a Modena, ha 78 anni, è sposata con il signor Mario, ha un figlio e un nipote che spesso si fermano da lei per il pranzo, e ogni mattina esce per fare la spesa. Signora Velia, aderirà allo `sciopero della pastasciutta`? “Certo, anche se dubito che avrà l`effetto sperato. La vita, al giorno d`oggi costa parecchio, con un giorno di astensione dagli acquisti non cambierà la situazione, ma è sempre meglio provarci“. Ha notato, quindi, anche lei un generale aumento dei prezzi dei beni di prima necessità? “Come non si potrebbe? E` evidente anche a coloro che non sono avvezzi alla vita casalinga. Negli ultimi due anni, poi, alcuni prodotti hanno raggiunto prezzi proibitivi“. Ad esempio? “Pensiamo al pane: un chilo di pagnotte comuni costa dai 2 euro e mezzo ai 4. Il latte oscilla tra i 70 centesimi e 1 euro e trenta, per non parlare delle bistecche, alcune qualità arrivano anche ai 17 euro al chilo“. E frutta e verdura? “Altro tasto dolente: dicono gli esperti di consumarne ogni giorno, ma con questi prezzi è impossibile. Gli anni scorsi cercavo di comprarne sempre di stagione, costava meno, ma quest`anno tutti i prezzi sono stati gonfiati a dismisura. Tra i prodotti più cari ciliegie, angurie, pesche e albicocche“. Come cerca di limitare i prezzi? “Facendo una spesa `intelligente`, come la chiamo io, seguendo alcuni utili espedienti“. Ce ne elenchi qualcuno… “Intanto non vado mai in un solo posto a fare compere, mi muovo a seconda delle offerte e dovo trovo i prodotti più convenienti. Supermercati, mercati, centri commerciali, ovunque, mi informo e vado“. Oppure? “Anzichè acquistare bistecche, compro un chilo di macinato- circa 5 euro al chilo- e preparo polpette o zucchine ripiene, con un uovo e un po` di formaggio ecco buoni piatti per non non rinuciare alla carne“. E per i piatti tradizionali, come lasagne e tortellini? “Sono gli unici per i quali non bado a spese, d`altronde si sa, per un buon risultato ci vogliono ottimi ingredienti. I più `economici` rimangono gnocco e tigelle, salumi a parte“.
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