Pennette, spaghetti e vermicelli
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fonte:
- Leggo
Pennette, spaghetti e vermicelli: “piccoli capolavori“ a un prezzo sempre più alto. Proprio nel giorno in cui i consumatori proclamano lo sciopero contro gli aumenti, l`Unione dei pastai italiani calcola che il prezzo di mezzo chilo di prodotto rincarerà da 12 a 14 centesimi. “I costi, se si considera l`inflazione, non sono aumentati di molto negli ultimi quindici anni – afferma Furio Bragnolo,vice presidente dell`Unipi – la pasta è un prodotto che sfama tanto e costa poco“. Ma le sue parole non convincono chi ha deciso (Adoc, Codacons e Federconsumatori) di recarsi oggi alle 10.30 a Montecitorio per “scioperare“ e far sentire la propria voce. I consumatori hanno anche stilato un decalogo del dissenso: “Per un giorno occorrerà portarsi pranzo e merenda da casa, rinunciare a sigarette e parrucchiere, evitare taxi e preferire mezzi pubblici, fare a meno di cinema, teatro e ristorante, limitare l`uso di cellulare, internet e non effettuare operazioni in banca se non necessarie“. Scende in campo anche Telefono Blu che “chiama“ un milione di cittadini a disertare la spesa: rinunciare, quindi, non solo al “primo piatto“, il cui prezzo a crudo varia dai 0,43 ai 0,95 centesimi, ma anche alla tazzina di caffè e al cappuccino mattutini, che non sfuggono al “carovita 2007“. E proprio ieri il governo ha deciso la linea dura contro chi specula sui prezzi. L`orientamento, al termine dell`incontro tra i ministri Bersani e De Castro, la grande distribuzione e i consumatori, è quello di affidare i controlli alla Guardia di Finanza. “Saranno verifiche mirate, approfondite e non dispersive“, ha assicurato Bersani.
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