I consumatori fanno lo sciopero della spesa
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
Le associazioni lamentano gli eccessivi rincari dei prodotti di prima necessità
REGGIO. Per favore oggi non andate a comperate quei prodotti che hanno recentemente subito un aumento sproporzionato dei prezzi. E` l`invito che le associazioni che rappresentano consumatori ed utenti hanno rivolto ai cittadini proponendo, per la giornata odierna, lo “Sciopero della spesa“. Una iniziativa di carattere nazionale che nella nostra provincia ha trovato la totale adesione di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, cui si è subito unita la Coldiretti. Tutti sono concordi nel lamentare l`eccessivo incremento, con ritocchi a due cifre, dei costi di pane, pasta, latte e formaggi, luce, gas, treni e libri. Non si giustificano ad esempio, dicono concordemente, che di fronte alla stabilità negli ultimi anni dei prezzi del frumento si sia arrivati a far pagare il pane 2 euro al chilo rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono. Le materie prime ci vengono pagate pochissimo, aggiungono i coltivatori, mentre sul mercato i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. E così stamane, in piazza del Monte, lo sciopero della spesa vedrà uniti gli esponenti dei consumatori e degli agricoltori che distribuiranno gratuitamente latte e materiale informativo. E` comune a tutti la preoccupazione che la fiammata dei prezzi dei cereali diventi lo spunto per un rincaro generale di tanti altri prodotti di consumo come latte, frutta, verdura. Che andando ad unirsi agli aumenti già previsti dei mutui, di gas e acqua e di altri beni utili (ad esempio i libri). Si stima che nell`insieme ne deriverà un aggravio di 414 euro all`anno per famiglia. La protesta odierna è dunque simbolica ma estremamente significativa contro la fiammata dei prezzi. Si tratta di una forma concreta ed incisiva di lotta contro chi si oppone alla concorrenza nelle banche, nelle assicurazioni, nei prodotti energetici. Si chiede che vengano creati strumenti comunali di controllo. “Contro l`aumento del costo della vita – affermano ad una voce consumatori e agricoltori – occorre far sentire il peso e la forza dell`utente finale. Disertiamo dunque, intanto per un giorno, negozi e supermercati, per protestare contro chi sta mandando in fumo i nostri risparmi“.
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