13 Settembre 2007

L`autunno dei rincari

L`autunno dei rincari per ora porta concertazione e un patto commercianti-consumatori contro gli aumenti. Tutto questo in attesa dell`intervento della Regione cui, Adoc, Adiconsum, CittadinanzAttiva, Confconsumatori, Lega e Movimento consumatori, chiedono di accelerare i tempi per l`osservatorio di tariffe e tributi locali e di riattivare, con opportuni adeguamenti, il progetto del minipaniere. Da un`anticipazione dei dati che Confesercenti diramerà il prossimo week end in occasione del tradizionale meeting a San Martino in Campo di Perugia, il centro studi dell`associazione prevede per il biennio 2008-2009 una crescita dei consumi dall`1,8 al 2,1%. “Si tratta di un aspetto importante – spiega il segretario regionale, Francesco Filippetti – ma tale previsione sarà possibile rispettarla solo con prezzi stabili e con una minor pressione fiscale sulle famiglie che potranno così liberare qualche risorsa in più per gli acquisti e per riossigenare l`economia locale“. Allora ecco un nuovo patto commercianti-consumatori per arginare rincari e dar man forte ai consumi. Perché dalle vacanze ai libri, dai detersivi agli alimentari, il fronte caldo dei prezzi per le famiglie, secondo Salvatore Lombardi, presidente regionale di Confconsumatori, “non si è mai raffreddato dallo scorso giugno“. “Gli aumenti sono cominciati dall`inizio dell`estate e anche se di pochi centesimi, messi insieme, ad oggi rappresentano un carico maggiore per le famiglie. Preoccupano in particolare gli aumenti annunciati e programmati, ma bisogna ricordare che i prezzi non si formano da soli: allora mettiamo sotto controllo le varianti, le voci che contribuiscono alla loro formazione. E il primo passo devono essere le tariffe che pesano anche sui negozi e sui prezzi finali, a partire dalla benzina. A fronte di voci che negli ultimi anni (dall`acqua ai rifiuti, dalla luce al gas) hanno comportato aumenti medi del 14-17%, chiediamo una riduzione di tutte le tariffe, la causa principale dell`abbattimento del potere d`acquisto delle famiglie. Non è vero che il trend dei prezzi è inferiore a quello degli stipendi in Umbria ed il paniere Istat si conferma lontano anni luce dagli acquisti veri delle famiglie, per questo l`iniziativa avviata con Confesercenti sulla spesa scontata, deve essere propedeutica“. Da qui la richiesta che al tavolo regionale siano convocate tutte le parti in causa nella formazione dei prezzi, ma anche comuni e aziende erogatrici dei servizi di pubblica utilità (acqua, rifiuti, trasporti, luce, gas). “Perché è tutto l`insieme che aggrava la spesa delle famiglie“, ribadisce Lombardi. E in tale contesto, non è sufficiente puntare il dito solo sui dettaglianti. “La dinamica dei prezzi è attraversata da talmente tante variabili – fa notare Massimo Camerieri, Movimento consumatori – che il negoziante ha ben poco margine di azione. La soluzione va trovata altrove, dando un segnale di fiducia ai consumatori nei confronti del commercio per rilanciare consumi ed evitare crisi al settore. Per questo chiediamo che, in linea con le richieste fatte ai prefetti, si arrivi ad un tavolo di concertazione cui sieda ogni attore coinvolto in tali problematiche. Ma è necessario che si realizzi anche un più efficace monitoraggio su tariffe e tributi locali, rilanciando l`osservatorio regionale dei prezzi ed il progetto del minipaniere umbro, rivedendo magari la composizione. Anche se resta il problema della pubblicazione di tali dati e l`inserimento di altre voci che riguardano ad esempio anche i settori di artigiani e professionisti“. Non solo controlli su prezzi, dunque, ma anche su ricevute, parcelle e onorari che assottigliano i bilanci domestici. Sullo sfondo resta il nodo tariffe, benzina compresa, sul quale per Angelo Garofalo, presidente regionale Adoc, “il governo dovrebbe passare da un mare di parole ad un laghetto di fatti“ valutando l`effettiva incidenza che operano sulle famiglie ma anche sugli operatori con le ovvie conseguenze sui prezzi. Intanto, sull`iniziativa Confesercenti della “spesa scontata“ nella quarta settimana (al via il prossimo ottobre) si aspettano segnali anche da Confcommercio e dalla grande distribuzione. Rodolfo La Sala, segretario regionale Adiconsum, chiede nel frattempo che “siano messe in campo tutte le forze che già esistono per fare controlli anti speculazioni“, “riabilitando“ la polizia annonaria, ad esempio, e arrivando a coinvolgere – per le sue competenze – anche la Guardia di Finanza. “In tema di controlli – osserva – recuperiamo ciò che già esiste chiedendo a Regione ed amministratori locali, più controlli e maggiore programmazione“. E oggi, a Perugia e Terni, Codacons e Federconsumatori dell`Umbria in piazza per lo “sciopero della pasta“ mentre Telefonoblu promuove il boicottaggio della tazzina di caffè al bar. “Oggi il caffè lo prendiamo in casa“, recita lo slogan.

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