Migliaia di famiglie non hanno i soldi per fare la spesa
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fonte:
- Il Messaggero
Migliaia di famiglie non hanno i soldi per fare la spesa, devono ricorrere ai cosiddetti “libretti della spesa“ e, dopo uno o due mesi, sono addirittura costrette ad andare in banca e chiedere prestiti per poter saldare i debiti. Il quadro, decisamente allarmante, emerge dai dati raccolti dalla Confconsumatori di Chieti che assieme al Comitato regionale per la sussidiarietà orizzontale, ha intervistato telefonicamente duemila famiglie nell`area metropolitana di Chieti e Pescara, parlando con uomini, donne, padri e madri di famiglia. Pur garantendo la privacy, l`indagine è stata condotta in modo approfondito, portando alla luce e raccontando una situazione di grave disagio; situazione in parte contraddetta dai dati annuali della Camera di Commercio secondo i quali la povertà c`è ma non a questi livelli. Comunque il calo delle vendite è indubbio e significativo. “Noi già un anno fa avevamo lanciato l`allarme – insiste il presidente di Confconsumatori, Manlio Madrigale – proprio a seguito di un`indagine, svolta telefonicamente su un campione di duemila famiglie; da tale indagine è emerso che l`80 per cento di tali nuclei familiari era costretto a pagare la spesa a rate, a ricorrere all`indebitamento o al cosiddetto “libretto della spesa“ per poter acquistare generi anche di prima necessità: molti, infatti, non riuscendo a pagare più tutto in contanti, a fine mese si ritrovano indebitati e così devono chiedere prestiti addirittura per pagare le tasse. La situazione è grave e se il Governo non interviene in modo massiccio rischiamo la bancarotta delle famiglie“. Ed è per questo che oggi, a sostenere lo Sciopero della spesa indetto dalla Federconsumatori contro gli aumenti di tariffe e prezzi, si schiera anche la Confconsumatori. “Se continua così si rischia di indebolire la stessa coesione sociale – continua Madrigale – la Confconsumatori non è coinvolta direttamente nell`iniziativa ma si trova d`accordo ed è in linea con l`iniziativa nazionale della Federconsumatori perché l`aumento generale dei prezzi penalizza sempre di più l`utenza“. Oggi infatti, in tutta Italia, su iniziativa delle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, si svolge lo “sciopero della spesa“ , con la rinuncia (simbolica) all`acquisto anche di pastasciutta, per protestare contro l`ondata di rincari che ha riguardato generi alimentari, acqua, luce, gas, trasporti, libri scolastici, servizi bancari e assicurativi, mutui ed imposte locali. Iniziative organizzate in quasi tutte le piazze d`Italia (a Giulianova, per le ore 10.30, è in programma una manifestazione regionale a cui partecipano anche rappresentanze delle istituzioni locali) e l`invito, rivolto a tutti i cittadini, ad astenersi dall`effettuare almeno un acquisto, per chiedere al Governo un intervento immediato per un ribasso del 5% di tutte le tariffe ed i prezzi.
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