Cereali, il governo chiede all`Ue di produrre di più
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Oggi lo “sciopero“ di pane e pasta. Per l`Unipi è un errore
ROMA Lo sciopero della spesa e della pastasciutta si farà. Le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori confermano lo sciopero nonostante l`esito dell`incontro di ieri al Mipaaf con i rappresentanti della grande distribuzione e i ministri Paolo De Castro e Pierluigi Bersani, che hanno spuntato un impegno da parte delle grande distribuzione a contenere, almeno fino a fine anno, entro l`inflazione (stimata all`1,7%) gli aumenti dei prezzi degli alimentari e hanno annunciato controlli mirati della Guardia di Finanza sulle speculazioni in particolare su prodotti “sensibili “ come pane, pasta, latte. “Vogliamo dare un segno molto forte di impegno a contenere i prezzi entro i tassi di inflazione ma soprattutto di monitorare i mercati per evitare fenomeni speculativi“ ha detto il ministro De Castro. Controllo sui prezzi sul mercato interno, moral suasion sugli attori della filiera, pressing su Bruxelles per aumentare le produzioni europee di cereali e latte. Sono le vie scelte dal governo per rispondere all`aumento dei prezzi sulla filiera agroalimentare dovuto all`infiammata dei cereali sui mercati internazionali. La prossima settimana De Castro parteciperà ad Oporto al Consiglio Informale dei ministri dell`agricoltura europea dove chiederà che siano messi a disposizione delle colture dei cereali 3 milioni di ettari eliminando il set-aside, cioè la messa a riposo di una parte dei terreni stabilita per legge. Intanto aumenti per il pacco di pasta compresi fra 12-14 centesimi sono già previsti dall`Unipi (unione industriale pastai italiani). Un aumento confermato anche dal presidente della Coop Vincenzo Tassinari che pur bloccando fino a fine anno i prezzi dei prodotti a marchio Coop ha ammesso che a ottobre la pasta, come gli altri alimenti condizionati dai prezzi dei cereali (uova, latte, pane), aumenterà del 10-15%. Divise sullo sciopero della pasta le organizzazioni agricole: Coldiretti aderisce, Confagricoltura no. E il vice presidente dell`Unipi Furio Bragagnolo manda a dire ai consumatori che lo sciopero è un errore: “Chi non comprerà pasta sarà costretto a spendere di più. Sfido chiunque a trovare un altro cibo con la stessa quantità di calorie, proteine, e qualità organolettiche a un prezzo così basso“.
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