12 Settembre 2007

Chiediamo trasparenza

Padova scende in piazza per il settimo sciopero della spesa. La mobilitazione è indetta dalle sigle dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori per denunciare “una odiosa speculazione da filiera, che fa lievitare i prezzi dai campi alla tavola con ricarichi anche superiori al 900%“. Sarà una giornata di forte impatto polemico sul fronte dei prezzi e del mondo del commercio. L`appuntamento è in piazza delle Erbe con i gazebo dell`Intesa dei consumatori dalle 10,30 alle 12,30. Ma sarà solo uno dei momenti della rivolta. Sottolinea il presidente dell`Adoc-Uil di Padova, D`Emanuele Scarparo , “al centro ci sarà l`invito a rinunciare simbolicamente, per un giorno, al piatto di pasta contro l`aumento dei prezzi di luce, gas, treni, pane, latte, pasta e libri scolastici. Rincari che bruciano i risparmi delle famiglie, perciò invitiamo tutti a scendere in piazza per dimostrare che gli aumenti sono frutto di assurde speculazioni“. Domani i consumatori chiederanno al governo, ai produttori e alla rete del commercio il ribasso immediato del 5% su tutti i prezzi e le tariffe. Tra i punti al centro della mobilitazione Scarparo ne indica tre: “Vogliamo denunciare e pretendere interventi atti a scongiurare crac finanziari e ricadute pesanti sulle famiglie e sull`economia in generale in tema di risparmio e di investimenti. Puntiamo a interventi più marcati in tema di liberalizzazione, come già si è iniziato a fare su carburanti, elettricità ed energia. Chiediamo un mercato più trasparente, dove il consumatore sia informato a partire dall`origine delle produzioni. E chiediamo a governo e istituzioni la convocazione di tavoli di confronto, per smascherare dove si annidano speculazioni“.

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