A MILANO E IN BRIANZA `SCIOPERO DELLA TAZZINA`
PROTESTA Contro il caffé a un euro, ritenuto troppo caro
Milano – Al ritorno a casa dalle vacanze, una brutta sorpresa: il caffé in alcuni bar costa un euro. Troppo, perché la più gradita pausa della giornata non si trasformi in un momento dolceamaro. E allora? Scatta lo “sciopero della tazzina“. Giovedì 13 settembre in tutti i bar di Milano e della Brianza gli affezionati della bevanda più celebre del mondo si dovrebbero astenere dal loro piacere quotidiano. Insomma, la classica goccia – di caffé – che ha fatto traboccare il vaso. Tra le associazioni dei consumatori sono arrabbiatissime, tanto che c`è chi ha saltato a piè pari la fase della trattativa per passare direttamente alla guerra. “A Milano invitiamo a boicottare anche il caffè al bar – hanno spiegato i rappresentanti di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori -Dalla parte dei consumatori si schiera la Confagricoltura di Milano. Dal canto suo la categoria dei baristi ricorda che il prezzo del caffè è fermo da cinque anni. “Verissimo ha ammesso Alessandro Miano dell`Associazione consumatori Ma così in un colpo solo i pubblici esercizi recuperano tutto il tempo perduto“. I consumatori contestano anche i soliti privilegi dei politici. Alla buvette di Palazzo Marino il caffè costa 0,26 centesimi. E non sono previsti aumenti.
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