10 Settembre 2007

La scoperta delle due domande sbagliate nel test di accesso a Medicina

ROMA – La scoperta delle due domande sbagliate nel test di accesso a Medicina aveva fatto ipotizzare, due giorni fa, l`annullamento della prova. Tutti gli studenti di nuovo sui banchi. Anche il ministro dell`Università e la Ricerca, Fabio Mussi sembrava aver avvicinato l`idea. Ieri la “freddata“ del sottosegretario Luciano Modica: i quiz sono validi. Solo in Calabria, a Catanzaro dove è intervenuta la Procura, si dovrà ricominciare daccapo. “Tutte le prove sono da considerarsi valide – tuona Modica – ad eccezione di quella effettuata a Catanzaro“. Qui, infatti, i plichi che contenevano le domande sono arrivati aperti. Quindi, evidentemente manomessi. La Procura calabrese ha aperto un`inchiesta per verificare se, nelle buste trovate aperte mancavano anche dei moduli. E` lo stesso ministro Mussi, in viaggio verso il Sud Africa, ad attaccare e far rivelazioni: “Ho ricevute le segnalazioni di molte stranezze, dai trattamenti di favore alle buste aperte“. Tra Mussi e Modica, gli studenti. Soprattutto quelli che non hanno superato i test d`ammissione, interessati affinché la prova sia considerata nulla e da ripetere in tutta Italia (“Stiamo facendo ridere tutto il mondo con questa sciatteria“, la loro protesta sul web). Ne è nata una bagarre pressoché inestricabile. Se il ministero dell`Università e la Ricerca insiste nel sostenere la regolarità della prova, rischia di essere travolto da una montagna di ricorsi al Tar che, non è escluso, potrebbe dare ragione agli studenti. Questi ultimi sono sostenuti dall`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons ed esperto di diritto amministrativo. “Due consigli. Uno a Mussi, di annullare la prova del 4 settembre scorso che ha coinvolto 70 mila esaminati – afferma Rienzi – e di farla ripetere in tutta Italia. Anche solo il caso di Catanzaro crea di per sé disparità di trattamento, in quanto i candidati del capoluogo calabrese ripeteranno l`esame, quello buono, a differenza degli altri. Una assurdità“. E l`altro consiglio? “Agli studenti – aggiunge Rienzi – dico di presentare ricorso, in modo individuale. Il giudice potrebbe dar loro ragione, specie se l`esaminato ha commesso 2-3, al massimo 5 errori su un totale di 78 domande valide“. Fabio Mussi sceglie, comunque, di sfoderare il pugno di ferro: “Verificherò una per una tutte le segnalazioni e poi si provvederà. Ma se gli errori derivano da sciatteria o trascuratezza, perché magari qualcuno non ha fatto i controlli che doveva, qualche testa sicuramente salterà“. Qualche ora prima delle dichiarazioni di Mussi, il sottosegretario Modica, raggiunto telefonicamente, aveva definito i due quesiti errati “una débacle per l`Università e per il ministero“. “Un fatto gravissimo e spiacevole – spiega Modica – perché gli errori sono stati compiuti da una commissione di esperti, tutti docenti universitari e insegnanti di licei, che in quanto tali avrebbero dovuto prestare più attenzione, vista la delicatezza delle domande. I due errori sono stati subito individuati e immediatamente tolti. Perciò, le prove sono valide“. Modica, però, nega che ci sia stata una fuga di notizie: “A parte il caso dei plichi aperti a Catanzaro – osserva il sottosegretario con delega all`Università – non ci sono state altre anomalie. Nessuna fuga di notizie. Siamo in pieno settembre, e come ogni anno di questo periodo si parla di test d`ammissione, specialmente per la facoltà di Medicina e Chirurgia (per legge a numero chiuso in Italia, così come nel resto d`Europa), perché l`aspettativa delle famiglie è tanta. Chiunque vorrebbe avere un figlio medico. E` un`ambizione più che legittima“. La prova di Catanzaro verrà annullata? “Non so cosa abbia in mente il ministro – conclude Modica – ma quell`esame è stato congelato, sospeso, le domande non sono state neppure corrette. Quindi, è lecito pensare che la prova sarà annullata“. E i voti sospetti al Sud? “Non posso risponderle, anch`io ho appreso dai giornali la notizia di candidati particolarmente bravi nel Mezzogiorno“. Errori, sospetti, e si preannunciano migliaia di ricorsi da parte degli studenti. E` bufera sull`Università. “Nessuna bufera. Ogni anno sono centinaia i ricorsi presentati da parte degli studenti – conclude Modica -. Ma negli ultimi 8 anni nessun giudice ha dato loro ragione. Vedremo“. Dal web la richiesta degli studenti di ripetere la prova di ammissione ai corsi a numero chiuso per Medicina e Chirurgia. Secondo un sondaggio effettuato dal sito www.universinet.it, il 60 per cento degli universitari chiede la ripetizione della prova, mentre arriva all`80% la percentuale di chi chiede le dimissioni del ministro Mussi e la rimozione della commissione che ha elaborato i test. Per Renato Reggiani direttore di Universinet.it, “è incredibile la sciatteria con cui sono preparate le prove di ammissione: i tecnici del ministero, forse ancora in vacanza, hanno minato la credibilità di una Università ormai allo sbando. Abbiamo fatto ridere tutto il mondo, in moltissimi forum studenteschi europei e americani dove è rimbalzata la notizia sono increduli e non esitano a prendere in giro gli “italiani somari““.

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